Droni acquatici e battelli elettrici per al tutela delle acque marine e bacini idrici

17 ottobre 2017

Nuove soluzioni high-tech ideate in atenei italiani, tra cui Palermo e Napoli, sono stati presentati al Watec Italy 2017

Sono stati definiti gli 007 o i ‘vigilantech’ del mare. Si tratta di droni e battelli elettrici deputati alla tutela e pulizia delle acque, ovvero alla sorveglianza dei bacini idrici, presentati lo scorso giugno a Palermo, in occasione del Watec Italy 2017.

C’è il maxi-drone e c’è anche il battello elettrico sempre pronto a rilevare il livello di inquinamento e radioattività delle acque dei mari: i due innovativi sono stati presentati lo scorso giugno a Palermo, a Watec Italy 2017, la mostra convegno internazionale dedicata alla gestione e alla salvaguardia dell’acqua.

Il satellite del mare. È un maxi-drone dall’occhio di falco che sorveglia i fondali marini, tiene sotto controllo le rotte navali e monitora le piattaforme petrolifere: è stato progettato da Francesco Maria Raimondi, docente universitario esperto di Automazione Industriale e fondatore della startup palermitana EngCoSys. Il velivolo è dotato di un sistema di controllo remoto, pesa 300 chili ed ha una strumentazione di bordo con doppio Gps. In funzione delle sue potenzialità, gli ideatori lo ritengono adatto all’esplorazione e monitoraggio dei beni culturali nell’ambito dell’archeologia marina, di sculture e tesori sommersi ad esempio, per ricerche di biologia marina per la capacità di trasmettere dati sulla situazione dei fondali, ma anche per la sorveglianza di attività di approvvigionamento del carburante sulle piattaforme petrolifere o di controllo dei vulcani sommersi. Non ultimo il drone può essere ‘applicato’ anche su navi crociera e mercantili, scovando la presenza sulla rotta di eventuali ostacoli naturali e artificiali, e comunicando l’ingombro con un sonar.

Il ‘battello 007’. Elettrico, ideato dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli e commissionato da Idroambiente, Società del Gruppo Marnavi  sponsor di WATEC Italy, è candidato all’esplorazione e rilevazione dei livelli di sostanze inquinanti anche radioattive nel mare, effettuando analisi precise e puntuali delle acque, fino nella fascia costiera, quella più delicata. Inoltre il ‘James Bond’ del mare ha la capacità di fornire  risultati in tempo reale anche sugli interventi di mitigazione dell’inquinamento e sulle condizioni sia delle acque balneabili che di quelle dell’industria ittica.

Partnership di Watec Italy 2017 sono state aziende di settore e internazionali tra cui AMAP, Aqualia, Acciona Agua, Girgenti Acque, Idroambiente (Società del Gruppo Marnavi), Siciliacque, Italveco Group, Rochem Marine, Di Vincenzo, che ha ricevuto il patrocinio della Commissione Europea, Banca Europea per gli Investimenti, Banca Mondiale, Regione Sicilia, Barilla Center for Food & Nutrition.

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