Viti più sane con ….i palloni metesotatici

25 ottobre 2017
Viti più sane con ….i palloni metesotatici
FOOD
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Il progetto, ideato dai laboratori iXem Labs del Politecnico di Milano, intende monitorare lo stato di salute di viti e vigenti dall’altro in maniera accurata e continuativa. Con benefici in termini di sostenibilità e riduzione di costi

C’è chi vuole essere innovativo, economico e ecosostenibile. Come i ricercatori del Politecnico di Torino che hanno inventato palloni meteostatici e aquiloni con trasmettitori wireless per controllare la crescita e la produzione di uve e vini. Monitorandoli cioè, in modo continuativo e accurato, dall’alto con possibilità di trasmettere wireless informazioni e parametri ‘vitali’ sul reale stato di salute dei vigneti.

Il modello di monitoraggio, elaborato dai laboratori iXem Labs dell’ateneo torinese, si fonda sull’utilizzo di sensori ambientali, in grado di rilevare la temperatura, l’umidità, la bagnatura fogliare: tutta una serie di parametri la cui conoscenza è fondamentale per prevenire le infezioni in vigna e programmare i trattamenti. I sensori sono equipaggiati con trasmettitori wireless, il cui ricevitore è innalzato a 100 metri sul suolo. Da quell’altezza, il dispositivo può raccogliere dati da sensori installati anche a 50 km di distanza con consumi energetici minimi. Per rendere l’idea, un sensore può funzionare per anni alimentato da una semplice batteria stilo. Nelle migliori aspettative questi ‘sensori’ potrebbero sostituire tralicci costosi e impattanti sul paesaggio.

“Abbiamo lavorato per miniaturizzare i sensori”, ha dichiarato Daniele Trinchero, docente del Politecnico e Direttore di iXem Labs, “per abbatterne il consumo energetico e minimizzare i costi di realizzazione. I monitoraggi avvengono così in modo capillare e continuativi, anche su vaste aree, consentendo una previsione più accurata delle infezioni e una riduzione del numero dei trattamenti: che significano maggiore sostenibilità e minori costi di produzione”.

La sperimentazione è ora in corso nel Basso Monferrato, su un’area di 2400 chilometri quadrati, dove sono disponibili i servizi di rete dell’associazione Senza Fili Senza Confini, onlus nata per combattere l’isolamento informatico. Grazie a collegamenti a banda larga, i dati misurati in vigna e raccolti dai palloni possono essere trasmessi su Internet, memorizzati su server dedicati e resi disponibili agli interessati in tempo reale. Per eseguire, al primo accenno di criticità, intervenire tempestivi prima che il problema diventi un danno effettivo e importante.

Sono 61 i Comuni che hanno aderito alle sperimentazione: partiti da Treville, nel Monferrato Casalese, i test sono continuati per tutto il mese di agosto a Odalengo Piccolo e, dal 28 agosto, a Verrua Savoia.

 

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