Fondata 75 anni fa, Adler è un’azienda italiana specializzata nella progettazione e nella realizzazione di macchinari per il riciclaggio e in particolare granulatori per plastica, gomma, tessuti, legno e rame, e in impianti di separazione per plastica, tessuti e cavi. Nata a Besano, circa 20 anni fa Adler si è trasferita a Barasso, vicino a Varese. Oggi l’azienda guarda al futuro con una visione chiara: integrare i principi di responsabilità ambientale in ogni fase del processo produttivo. “Investiamo continuamente in ricerca e sviluppo per creare soluzioni innovative ed ecocompatibili, volte a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre emissioni e sprechi” confermano Mattia Petenaider, Sales Manager, e Valentina Magni, dell’Ufficio Amministrativo di Adler. “Grazie ai recenti investimenti sull’ufficio tecnico, abbiamo aumentato le nostre capacità dal punto di vista progettuale e questo oggi ci consente di puntare sulla realizzazione di impianti completi di riciclo più che di singole macchine”.
Che tipo di macchine produce Adler?
Progettiamo e sviluppiamo granulatori per il riciclaggio della plastica, della gomma, dei tessuti, del legno e del rame e impianti di separazione per plastica, tessuti e cavi. Il nostro prodotto più conosciuto sono i mulini e le taglierine granulatrici, ma il nostro portfolio è più ampio e comprende anche le cubettatrici per lastre estruse, miscelatori a fusti, spiralatrici per rinforzo tessile su profili e tubi estrusi.
Quante persone lavorano in Adler?
Internamente una quindicina di persona. Adler dispone di forni, rettifiche, frese e macchinari dedicati alla carpenteria e alla verniciatura. Siamo quindi attrezzati per realizzare tutto internamente, ma per gestire eventuali picchi di lavoro ci avvaliamo della collaborazione di fornitori esterni storici.”
Da dove arriva il nome ‘Adler’?
La nostra azienda ha sempre avuto una forte vocazione internazionale. Da sempre partecipa a fiere di settore ed eventi all’estero.
Il nome Adler è stato scelto per il suo sound tedesco, che nel nostro settore funziona bene ancora oggi, rafforzato inizialmente dall’immagine dell’aquila.
Si era anche tenuto conto del fatto che iniziando con la lettera A ci garantiva di posizionarci ai primi posti negli elenchi e nei cataloghi garantendoci maggiore visibilità. Oggi l’aquila è scomparsa a seguito di un’attività di rebranding che ha portato anche al rifacimento del sito web e alla creazione di una nuova pagina LinkedIn.
Il nostro nuovo catalogo, espressione di questa identità aziendale rinnovata, presentato a GreenPlast è stato molto apprezzato.
In tema di riciclo siete stati dei precursori…
Abbiamo cominciato ad occuparcene ormai 50 anni fa. Allora si trattava soprattutto di riciclo post industriale. Oggi ci occupiamo anche di riciclo post consumo. Tenga conto che le nostre sono macchine adatte per riciclatori, visto che il peso di un mulino di medie piccole dimensioni si attesta sulle 6 tonnellate.

La vostra è una tecnologia matura. Su quali innovazioni state lavorando?
Nel nostro settore la vera sfida è riuscire a proporre soluzioni che rendano il riciclo economicamente conveniente. Le innovazioni a cui stiamo lavorando riguardano il design del rotore, in particolare l’incidenza di taglio, e la camera di macinazione. L’obiettivo è aumentare l’efficienza, anche in termini di consumo energetico del motore, grazie a un miglior controllo della gestione del carico. Abbiamo inoltre introdotto miglioramenti nel nostro mulino, incrementandone l’efficienza di un valore compreso tra il 3 e il 5%, e permettendo che possa essere pienamente integrato nei paradigmi dell’Industria 4.0 e dell’Industria 5.0. Rispetto alla 5.0, un vantaggio importante è che il mulino fa parte di un singolo processo produttivo e può quindi essere considerato come un’entità autonoma all’interno del sistema.
Siete reduci dal K di Düsseldorf. Quali macchinari avete presentato e qual è il vostro bilancio?
Il K è la fiera più importante del settore, e anche questa edizione ha confermato le nostre aspettative. Abbiamo incontrato partner, clienti e professionisti da tutto il mondo, condividendo idee e visioni sul futuro del riciclo e del recupero della plastica. Le relazioni che si intrecciano a Düsseldorf sono estremamente concrete perché sia per la portata internazionale della fiera, sia per i costi che comporta, chi la visita è mosso da un reale interesse all’acquisto. Come Adler abbiamo presentato due macchine ad alta produttività: un mulino granulatore della Serie Pesante, con un rotore da 900 mm di lunghezza di taglio e 1.000 mm di diametro, e una taglierina per il taglio a distanza, quindi per il taglio a ‘spaghetti’. Nella Serie Pesante, il mulino esposto al K è uno dei modelli più piccoli, visto che in questa linea proponiamo versioni con lunghezza di taglio che va da 900 mm ad oltre 2 metri.
Quanto è importante il mercato tedesco per voi?
In termini di volumi di business non è il nostro primo mercato, anche se crediamo che in Germania Adler ha ancora un potenziale inespresso da cogliere, La nostra presenza al K è dettata dal fatto che siamo presenti nei cinque continenti e sappiamo che questa è una fiera che vede la presenza di operatori provenienti da tutto il mondo,
Quanto pesa l’Italia per voi?
Rispetto a qualche anno fa, quando eravamo molto sbilanciati sui mercati esteri, grazie alla disponibilità di tanti contributi agevolati il mercato italiano è cresciuto fino a rappresentare quasi la metà del nostro giro di affari.
A quali fiere parteciperete il prossimo anno?
Siamo appena tornati dal K e da Ecomondo, una fiera a cui partecipiamo ogni anno, e dopo aver stilato un bilancio di queste due fiere andremo a definire il nostro piano fiere per il 2026. Sappiamo però che saremo sicuramente presenti a Plast 2026.
In conclusione, perché scegliere Adler?
Per la nostra capacità di personalizzare il prodotto in modo da soddisfare le esigenze specifiche del singolo cliente, ad esempio in termini di spazio. Se consideriamo la sola plastica, oggi è possibile scegliere tra tante tipologie diversi di rotore.
Tenendo conto delle caratteristiche del materiale che la macchina andrà a trattare siamo in grado di prevedere una serie di accorgimenti sul rotore, nella camera di macinazione e sulla tramoggia di carico per rendere ancora più performante il mulino.
E questo è sicuramente un valore aggiunto e un nostro plus.
www.adlerbuzzi.it
