L’automotive rappresenta uno dei principali mercati di sbocco per i produttori di tecnologie destinate alla trasformazione delle materie plastiche. Stampaggio a iniezione, estrusione, termoformatura, lavorazione dei compositi e additive manufacturing trovano applicazione in un numero crescente di componenti, dagli interni alle parti strutturali, fino agli alloggiamenti per batterie, ai sistemi elettronici e ai dispositivi di sicurezza.
Per questo, le trasformazioni che attraversano l’industria automobilistica interessano direttamente anche la filiera delle macchine, degli impianti e dei materiali polimerici. Elettrificazione, digitalizzazione e crescente attenzione alla qualità stanno modificando la progettazione dei veicoli e, di conseguenza, i requisiti richiesti ai processi produttivi: maggiore precisione, integrazione tra tecnologie, tracciabilità e capacità di lavorare materiali con prestazioni sempre più elevate.
Secondo un’analisi di MECSPE, realizzata anche sulla base del Global Automotive Consumer Study 2026 di Deloitte, la qualità del prodotto sarà il primo criterio considerato dagli italiani nell’acquisto di un nuovo veicolo. La indica il 51% degli intervistati, davanti al prezzo, citato dal 49%, e alle prestazioni, scelte dal 38%.
Accanto alle caratteristiche tradizionali dell’automobile cresce il peso della componente digitale. Quasi un italiano su due considera ormai determinante l’ecosistema tecnologico di bordo, con un livello di attenzione paragonabile a quello riservato allo smartphone. Il 40% si dichiara inoltre disponibile a utilizzare funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, contro una media europea del 31%.
Una tendenza che chiama in causa l’intera manifattura automotive. La componente meccanica è sempre più integrata con elettronica, sensoristica e software, mentre l’evoluzione verso motorizzazioni ibride ed elettriche richiede nuovi componenti leggeri, resistenti e capaci di rispondere a specifiche esigenze termiche, elettriche e di sicurezza. In questo scenario, le materie plastiche e le relative tecnologie di trasformazione assumono un ruolo ancora più rilevante.
“Il consumatore italiano mostra un approccio sempre più pragmatico alla mobilità del futuro: valuta prima di tutto qualità, prezzo e performance del veicolo”, osserva Franco Orsogna, responsabile Automotive Sector di Deloitte Central Mediterranean. “L’elettrico è progressivamente più sdoganato, ma la scelta resta legata a fattori molto concreti, come il costo di utilizzo, gli incentivi e la praticità della ricarica quotidiana”.
