Home CHIMICA CMBlu supera 1 miliardo di valutazione: 50 milioni per le batterie senza litio

CMBlu supera 1 miliardo di valutazione: 50 milioni per le batterie senza litio

La scaleup tedesca chiude il primo tranche del round Serie C e accelera sullo storage di lunga durata per data center e reti elettriche

di redazione2
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CMBlu Energy ha superato il miliardo di euro di valutazione con la prima chiusura da 50 milioni di euro del round Serie C; la scaleup tedesca, fondata nel 2014, sviluppa sistemi di accumulo energetico di lunga durata e utilizzerà i fondi per espandere produzione e deployment, puntando in particolare a data center, utility e industria, in un contesto di forte crescita della domanda elettrica.

L’azienda sviluppa batterie proprietarie “SolidFlow”, una tecnologia che combina architettura a flusso e materiali solidi per offrire accumulo energetico per oltre 10 ore. A differenza delle batterie agli ioni di litio, il sistema utilizza elettroliti acquosi e materiali non infiammabili, eliminando la dipendenza da materie prime critiche come litio e cobalto.

La soluzione è pensata per stabilizzare la rete elettrica e supportare infrastrutture ad alta intensità energetica, come i data center, consentendo di immagazzinare energia – anche da fonti rinnovabili – e rilasciarla nei momenti di picco o quando la produzione cala.

I capitali raccolti serviranno a scalare la produzione e sostenere le prime installazioni su larga scala in Europa e Stati Uniti. Tra le collaborazioni industriali già avviate figura un accordo pluriennale con Uniper per diversi gigawattora di capacità di storage.

Con oltre 250 dipendenti e una forte base di ricerca, CMBlu si posiziona tra i player europei emergenti nelle tecnologie di accumulo energetico, considerate sempre più strategiche per la transizione energetica e lo sviluppo dell’economia digitale.

La tecnologia: come funzionano le batterie SolidFlow

CMBlu sviluppa batterie di accumulo energetico di lunga durata basate su una tecnologia proprietaria chiamata “SolidFlow”, che unisce elementi delle batterie a flusso con materiali solidi.

A differenza delle batterie tradizionali agli ioni di litio, il sistema utilizza elettroliti a base acquosa e materiali organici non infiammabili. Questo approccio elimina la necessità di materie prime critiche come litio, cobalto o nichel, riducendo rischi di incendio e vincoli di approvvigionamento.

Dal punto di vista tecnico, l’energia viene immagazzinata in liquidi (elettroliti) contenuti in serbatoi separati e fatta circolare all’interno del sistema quando serve produrre elettricità. La componente “solida” della tecnologia contribuisce a migliorare stabilità, durata e costi operativi.

Il risultato è un sistema progettato per accumuli di lunga durata (oltre 10 ore), ideale per applicazioni industriali, reti elettriche e data center, dove è necessario garantire continuità energetica e bilanciare la produzione da fonti rinnovabili.

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