Fratelli Galli: tecnologia del freddo

31 marzo 2016

La Fratelli Galli, azienda che opera nel settore della progettazione, la costruzione, vendita e assistenza di strumentazione scientifica ed industriale, da oltre 50 anni offre soluzioni innovative per il laboratorio e per l’industria.
Nella creazione dei prodotti Galli guarda alla competenza; l’azienda è certificata UNI EN ISO 9001 e CE-303-2008 in accordo alla Direttiva FGAS e opera con proprio personale specializzato in possesso dei requisiti indispensabili per operare con gli impianti ed i gas refrigeranti.

La conoscenza e l’expertise acquisiti dalla Fratelli Galli nella Tecnologia del Freddo vengono applicati per risolvere le richieste delle specifiche applicazione degli utilizzatori e, oltre ad una produzione consolidata, grazie alla collaborazione con alcuni clienti che sono centri di eccellenza, progetta anche apparecchi unici che sono all’avanguardia tecnologica.
Sin dai primi anni’80 sono state impiegate le Celle Termoelettriche Peltier, e con queste sono stati realizzati apparecchi in grado di ciclare da -50°C a +150°C in pochi secondi.
L’azienda sviluppa inoltre circuiti Frigoriferi a singolo e a doppio stadio in grado di raggiungere basse temperature, fino a -80°C ed oltre.
Per raggiungere temperature Criogeniche si utilizzano Congelatori ad Azoto che permette di arrivare fino a -180°C.
Il rispetto dell’ambiente è da sempre fondamentale alla Fratelli Galli e questo si traduce in affidabilità, risparmio energetico e riciclo; infatti i prodotti Galli sono progettati in modo che mantengano il loro valore nel tempo, siano perfettamente isolati, abbiamo consumi ridotti e siano facilmente oggetto di manutenzione e smoltabili per il loro riciclo.
Interfacce grafiche Touch Screen, connessioni Ethernet, applicazioni Web, App, … sono strumento utilizzati per migliorare la fruibilità del prodotto.
Tutti i prodotti della Fratelli Galli raggiungono il controllo preciso di Temperatura, Caldo, Freddo, Umidità, Saturazione, Secco, Irraggiamento Solare, UV, Xenon, Ambiente corrosivo, Sale, SO2, Pressione, Vuoto, Azoto, Argon, VOC, …
In particolare la Tecnologia del Freddo trova applicazione nei: Bagni Criostatici, Refrigeratori ad Immersione, Diti Freddi, Incubatori Refrigerati, Frigo-Termostati, Celle Termostatiche, Climatiche e Criogeniche, Celle per Dinamometri, Camere accessibile WakIn, Shock Termici, Congelatori, Pozzetti, …
Last, but not least ricordiamo l’assistenza che la Fratelli Galli offre, intervenendo in maniera preventiva, programmata o a chiamata, per assistere, riparare, calibrare, … gli apparecchi originali Galli e quelli di altre marche. In particolare per i gruppi frigoriferi, l’azienda offre il servizio di ricerca fughe e compilazione del libretto in accordo alla Direttiva FGAS.

Funzionamento delle Celle a Peltier
Una comune cella Peltier è formata da due materiali semiconduttori drogati di tipo N e di tipo P collegati tra loro da una lamella di rame. Se si applica al tipo N una tensione positiva e al tipo P una tensione negativa, la lamella superiore si raffredda, mentre quella inferiore si riscalda.
Invertendo la tensione lo spostamento di energia termica viene invertito. Il rendimento di una cella di Peltier è massimo quando la differenza fra lato caldo e lato freddo è molto bassa e quanto più è bassa la corrente assorbita. Il sistema non è molto efficiente ed è vantaggioso, se ben governato, solamente per la possibilità di effettuare un raffreddamento molto preciso, sia puntiforme (nel senso di raffreddare solo punti specifici) sia per l’ampio campo di temperature che localmente può assicurare.
Per questo motivo le celle Peltier sono principalmente usate dove occorre spostare piccole quantità di calore, sono molto utili per abbassare la temperatura di parti passive (cioè che non generano calore). Sono utilizzate per esempio per congelare campioni biologici, per raffreddare i sensori CCD, nei laser per mantenere stabile la temperatura e alcune volte per raffreddare le CPU.

Utilizzo dell’azoto liquido
L’azoto liquido, avendo il punto di ebollizione a -195,82 °C e un costo di produzione ragionevole, è molto utilizzato per il raffreddamento di apparecchiature scientifiche, la crioconservazione di campioni biologici e vari altri processi nei quali è necessario ottenere o conservare temperature estremamente basse.
L’azoto è un gas molto comune in natura (compone il 78% dell’atmosfera terrestre) che ha un punto di ebollizione molto basso, a 77,35 K (-195,80 °C). Quindi se è ridotto allo stato liquido per compressione, può in seguito essere trasportato sotto pressione, e, quando è liberato, assorbe grandi quantità di calore. In questo modo l’azoto liquido risulta essere un potente refrigerante. Per ottenere temperature inferiori a quelle dell’azoto liquido, ad esempio nei circuiti refrigeranti delle NMR (Risonanze Magnetiche) o negli acceleratori di particelle, in genere viene utilizzato l’elio liquido che raggiunge, in fase liquida, una temperatura molto vicina a quella dello zero assoluto (-273,15 °C).

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