Il Rejlek Group, con sede a Vienna, ha recentemente messo in servizio la prima soluzione di automazione SAM-C completamente integrata del Paese firmata Sumitomo (SHI) Demag. La pressa completamente elettrica IntElect 130 convince il produttore austriaco di componenti plastici ad alta precisione per l’elevata stabilità di processo, l’efficienza energetica e la precisione, segnando un passo decisivo verso una manifattura più sostenibile.
“Per noi è stata determinante la combinazione tra rapporto costo-prestazioni e livello tecnologico”, spiega Johannes Burtscher, Operations Manager Injection Molding and Stamping Technology di Rejlek. “La macchina offre una profondità di creazione del valore eccezionale – dalla tecnologia di azionamento alla soluzione robotizzata integrata. In particolare, l’integrazione senza soluzione di continuità del robot SAM-C semplifica notevolmente operatività e manutenzione.”
Maggiore produttività con bassi consumi energetici
Rejlek produce a Vienna componenti di precisione per l’elettronica industriale, la mobilità e la tecnologia medicale. Sulla nuova IntElect completamente elettrica vengono lavorate plastiche con alto contenuto di fibra di vetro e materiale riciclato – un passo importante verso una produzione più sostenibile.
“La macchina è progettata per processare in sicurezza anche materiali riciclati”, sottolinea Burtscher. “Questo ci consente di riutilizzare direttamente gli scarti di produzione e di chiudere in modo efficiente il ciclo dei materiali.”
Grazie alla tecnologia activeMeltControl, la macchina compensa automaticamente le fluttuazioni del materiale, garantendo una qualità costante con scarti minimi. Il sistema di controllo adattivo regola il processo di iniezione in tempo reale, assicurando condizioni produttive particolarmente stabili, un vantaggio decisivo soprattutto con stampi multicavità.
Automazione salvaspazio con integrazione di sistema
Elemento chiave della nuova cella produttiva è la soluzione robotizzata SAM-C completamente integrata.
“Il design compatto fa risparmiare preziosa superficie produttiva e, grazie al controllo congiunto di macchina e robot, l’utilizzo è estremamente intuitivo”, spiega Burtscher. “Questo riduce i tempi di formazione e i fermi impianto.”
Nel processo produttivo, il robot SAM-C esegue con precisione l’estrazione e la movimentazione dei pezzi per le fasi successive, contribuendo in modo determinante all’affidabilità del processo e alla qualità costante del prodotto.
Michael Domes, Managing Director Sales Austria di Sumitomo (SHI) Demag, aggiunge: “Con la serie SAM-C offriamo un’automazione completamente integrata, perfettamente adattata alle nostre macchine full electric. La combinazione di alta dinamica, efficienza energetica e facilità d’uso apre ai clienti nuove opportunità per produrre in modo più produttivo e sostenibile.”
La sostenibilità come pratica quotidiana
In Rejlek la sostenibilità è da tempo parte integrante della produzione. Oltre all’impiego di materiali riciclati, l’azienda ottimizza la gestione del raffreddamento e utilizza circuiti idrici chiusi.
“Il nostro sistema completamente elettrico riduce in modo significativo i consumi rispetto alle macchine idrauliche”, evidenzia Burtscher. “Allo stesso tempo beneficiamo di cicli precisi e stabili e di un’OEE molto elevata.”
Una partnership alla pari
La collaborazione tra Rejlek e Sumitomo (SHI) Demag si è consolidata nel corso degli anni: circa una macchina di stampaggio su dieci nello stabilimento viennese proviene dal costruttore tedesco-giapponese.
“Il rapporto è caratterizzato da fiducia, competenza tecnica e comunicazione diretta”, conclude Burtscher. “Vediamo un grande potenziale per ampliare ulteriormente la partnership, in particolare nel campo delle tecnologie multicomponente.”
Per Michael Domes, l’installazione della prima cella SAM-C in Austria rappresenta un ulteriore traguardo: “Rejlek dimostra in modo esemplare come precisione, automazione e sostenibilità possano convivere. L’implementazione conferma che la produzione completamente elettrica convince non solo sul piano tecnologico, ma anche su quello economico.”
