L’imposta che grava su ogni ettolitro di birra prodotta in Italia diminuirà di un centesimo per il biennio 2026-2027. La legge di bilancio ridetermina infatti l’aliquota di accisa a 2,98 euro per grado Plato rispetto al precedente livello di 2,99 euro, applicando il nuovo valore unitario a tutto il comparto, con effetti calcolati direttamente sui volumi commercializzati.
Il settore birrario nazionale presenta grandezze economiche consolidate. Nel 2024 la filiera ha generato oltre 10 miliardi di euro annui di valore condiviso e ha assicurato un contributo fiscale complessivo di circa 4 miliardi di euro. Le entrate sono ripartite in 1,5 miliardi di euro di IVA e in 689 milioni di euro derivanti dalle accise, mentre l’occupazione collegata supera le 110.000 unità distribuite tra agricoltura, trasformazione industriale, logistica e distribuzione.
L’intervento sulle accise si inserisce in un quadro di politiche destinate all’agroalimentare e all’industria manifatturiera collegata, compreso il comparto delle materie plastiche e del packaging che rifornisce anche le produzioni alimentari. Il differenziale tra 2,98 e 2,99 euro per grado Plato costituisce l’unico parametro numerico della misura e resta valido per tutti gli operatori senza distinzione dimensionale.
Numeri e decisioni che trovano il positivo riscontro di Assobirra, l’associazione di rappresentanza delle imprese del settore, che ha parlato di un riconoscimento capace di incidere sul carico fiscale unitario e di sostenere un comparto che muove oltre 10 miliardi di euro l’anno e versa 689 milioni di euro di accise secondo le grandezze 2024.
“Accogliamo con particolare favore questo intervento – commenta Federico Sannella, Presidente di AssoBirra – che riconosce il valore economico, sociale e industriale della filiera birraria. È una misura che rafforza la capacità del settore di affrontare le sfide della transizione sostenibile e di continuare a contribuire allo sviluppo del Paese e dell’intero sistema economico nazionale”.

Federico Sannella
“La riduzione delle accise è un segnale importante di attenzione verso una filiera che genera ricchezza lungo tutta la catena del valore – sottolinea Paolo Merlin, Vice Presidente di AssoBirra con delega alle politiche fiscali – questa misura rafforza la competitività delle imprese e libera risorse da reinvestire a supporto della crescita economica: continueremo a collaborare con le istituzioni per un quadro fiscale più equo e favorevole alla crescita del settore.”
