L’Assemblea generale di Ucima ha eletto Maurizio Bertocco nuovo presidente dell’associazione dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. Bertocco guiderà l’associazione nel quadriennio 2026-2030, raccogliendo il testimone di Riccardo Cavanna e aprendo una nuova fase nel percorso di sviluppo di uno dei settori più competitivi e internazionalizzati della meccanica italiana.
Maurizio Bertocco è Presidente e Amministratore Delegato di ILPRA SpA, PMI innovativa con sede a Mortara (PV), fondata nel 1955 e quotata in borsa, attiva nella produzione e vendita di macchinari per il confezionamento di prodotti alimentari, cosmetici e medicali.
Nel suo intervento inaugurale, Bertocco ha indicato nella competitività delle aziende associate, nell’innovazione e nella capacità di interpretare gli scenari globali le priorità che guideranno l’azione associativa nei prossimi anni. Un approccio pienamente coerente con il tema scelto per l’evento, “Traiettorie”, che ha proposto una riflessione sulle principali direttrici di sviluppo dell’industria manifatturiera italiana.
L’Assemblea ha riunito esponenti di primo piano del mondo istituzionale, accademico e industriale. Tra gli ospiti intervenuti Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Matteo Zoppas, presidente di ICE-Agenzia, Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, Paolo Rocco, professore del Politecnico di Milano, e Francesco Leoni, partner di Porsche Consulting. I loro contributi hanno affrontato temi strategici per il futuro del settore, dal valore del Made in Italy nei mercati globali alla demografia e al capitale umano, dalla robotica alle trasformazioni normative, fino agli strumenti necessari per finanziare la crescita e sostenere la competitività delle imprese.
A fare da cornice ai lavori è stata l’esposizone “Visioni d’Impresa: arte, industria e futuro attraverso Salvador Dalí”, realizzata dalla Dalí Universe e Lart Universe in collaborazione con Ucima. Un’iniziativa in continuità con il progetto culturale promosso da UCIMA nel corso del 2026 iniziato a marzo con la mostra “Design di Filiera – La filiera del packaging”, organizzata in collaborazione con ADI – Associazione per il Disegno Industriale presso l’ADI Design Museum di Milano.
I costruttori macchine packaging mantengono la crescita:
fatturato 2025 a +4% che sfiora i 10,5 miliardi di euro
Prosegue la crescita dell’industria italiana delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. Nel 2025 il settore sfiora i 10,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 4% rispetto ai già record risultati del 2024.
I dati sono stati resi noti proprioo nel corso dell’Assemblea annuale dei Soci di Ucima, sulla base della 14^ Indagine Statistica Nazionale condotta dal Centro Studi di Ucima Mecs. Lo studio ha coinvolto 629 aziende del settore, che danno lavoro a 40.611 addetti (+0,3% sul 2024).
I mercati internazionali
L’export si conferma il principale motore del settore. Nel 2025 le vendite all’estero hanno raggiunto 8,19 miliardi di euro, pari al 78,3% del fatturato complessivo, con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente.
La propensione all’export delle imprese del comparto resta molto elevata: la quota export media aziendale si attesta all’85,4%.
Le tecnologie italiane per il packaging continuano a distinguersi sui mercati internazionali grazie a qualità, affidabilità e capacità di personalizzazione. In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche e crescenti barriere commerciali, le imprese italiane mantengono una forte presenza globale grazie a una rete consolidata di filiera e subfornitura.
Il podio delle destinazioni resta invariato: l’Unione Europea si conferma la principale area di sbocco delle tecnologie italiane per il packaging, con 2,4 miliardi di euro di fatturato e una quota del 36,8% sull’export totale. L’Asia mantiene il secondo posto con un giro d’affari pari a 1,09 miliardi (16,6%), seguita dal Nord America con 1,03 miliardi (15,7%). Seguono Europa extra-UE (748,1 milioni di euro; 11,3%), Sud America (717,9 milioni di euro; 10,9%), Africa e Oceania con 575,4 milioni di euro (8,7%).
Il mercato interno
Particolarmente positivo l’andamento del mercato domestico, che nel 2025 cresce del 9,9%, raggiungendo 2,27 miliardi di euro. La quota delle vendite realizzate in Italia sale così al 21,7% del fatturato totale.
L’incremento della domanda interna è stato trainato soprattutto dai comparti food e farmaceutico, che hanno registrato aumenti superiori al 15% sul mercato nazionale.
Settori clienti: food & beverage ancora protagonisti
Anche nel 2025 il comparto delle macchine per il packaging conferma la propria diversificazione settoriale, con una domanda distribuita su più filiere produttive. La maggior parte del fatturato proviene dai settori alimentare e delle bevande, che insieme assorbono il 55,4% delle vendite complessive: il food si attesta al primo posto con 3,26 miliardi di euro (31,2% del fatturato totale), seguito dal beverage con 2,54 miliardi (24,2% del totale). Al terzo posto si colloca il comparto che comprende tissue, tabacco e altri settori con 2,05 miliardi di euro, pari al 19,6% del totale. In forte crescita anche il settore farmaceutico, che raggiunge quota 1,84 miliardi (17,6% del totale).
Fatturato per tipologia produttiva
Le macchine per il packaging primario si confermano la principale voce di fatturato, generando il 52,5% del totale, trainata in particolare dalle formatrici-riempitrici-chiuditrici (FFS) che, con 2,28 miliardi di euro, rappresentano da sole il 21,8% del fatturato complessivo, in crescita dell’1,9%. Al secondo posto si collocano le riempitrici e dosatrici, con 1,88 miliardi (18 % del totale). Tra le tecnologie più dinamiche si segnalano le macchine per pallettizzazione, cresciute dell’8,1%, e le astucciatrici e incartonatrici, in aumento del 7,5%.
Struttura territoriale: Emilia-Romagna resta il cuore della Packaging Valley
La Packaging Valley emiliana si conferma il cuore produttivo del settore. In Emilia-Romagna risiedono 214 aziende (34% del totale), che generano il 61,2% del fatturato complessivo (oltre 6,4 miliardi) e impiegano oltre 22.380 addetti. Seguono Lombardia, Veneto e Piemonte.
Struttura occupazionale in crescita
Nel 2025 il settore ha toccato quota 40.611 addetti, +0,3% sul 2024. Si consolida così la crescita occupazionale registrata negli ultimi anni, che ha portato il comparto a guadagnare oltre 13.000 posti di lavoro rispetto a dieci anni fa.
