S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima cambiano assetto, ma restano sotto il controllo congiunto di Nestlé. Il gruppo svizzero ha raggiunto un accordo con il fondo statunitense Platinum Equity per la costituzione di Peranel, una nuova società partecipata al 50 per cento da entrambi i partner, nella quale confluiranno le attività internazionali dedicate alle acque e alle bevande premium.
L’operazione attribuisce alla nuova realtà un valore d’impresa di 5,6 miliardi di dollari, pari a circa 4,9 miliardi di euro. Il perfezionamento è subordinato alle consultazioni con i dipendenti e alle autorizzazioni delle autorità competenti ed è previsto entro la prima metà del 2027.
Peranel avrà sede a Parigi e riunirà più di 30 marchi commercializzati in circa 120 Paesi. Nel portafoglio entreranno, oltre a S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima, anche Source Perrier, Nestlé Pure Life e altri marchi locali e internazionali attivi nelle acque minerali, nell’idratazione funzionale e nelle bevande di fascia premium. Alla guida della società resterà Muriel Lienau, attuale amministratrice delegata di Nestlé Waters & Premium Beverages.
L’intesa arriva al termine del percorso avviato da Nestlé per individuare un partner per la divisione, organizzata come attività autonoma a partire dal 2025. Platinum Equity, fondo con sede negli Stati Uniti specializzato anche nelle operazioni di separazione di rami aziendali, affiancherà il gruppo alimentare nella gestione e nello sviluppo della nuova società.
L’Italia manterrà un ruolo centrale nella struttura produttiva. Le attività nazionali comprendono quattro stabilimenti e impiegano complessivamente circa 1.500 persone. Negli ultimi tre anni Nestlé ha destinato circa 200 milioni di euro agli impianti italiani e, secondo quanto dichiarato da Lienau, gli investimenti dovrebbero proseguire per sostenere una domanda che richiede un ampliamento della capacità produttiva.
La divisione arriva all’operazione dopo una fase di crescita. Nei primi sei mesi del 2026 le vendite hanno superato 1,9 miliardi di euro, con un incremento organico del 5,1 per cento, sostenuto soprattutto dal mercato nordamericano e dall’andamento dei marchi internazionali. Tra questi figura Sanpellegrino, che negli ultimi anni ha ampliato la propria presenza anche nel comparto delle bibite premium e delle acque aromatizzate.
L’operazione apre così una nuova fase per il comparto acque di Nestlé, che continuerà a partecipare direttamente al business attraverso una quota del 50 per cento. Per i marchi italiani, da S.Pellegrino a Levissima e Acqua Panna, il nuovo assetto si inserisce in un percorso che punta a combinare continuità industriale, investimenti e sviluppo internazionale.
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