Home FOOD Progetto Reinholds: la sfida al riciclo della componente PE-Al del Tetra Pak®

Progetto Reinholds: la sfida al riciclo della componente PE-Al del Tetra Pak®

L’Alta Scuola Politecnica del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino unisce una seconda volta le forze con Greenchemicals in un progetto di ricerca dedicato al riciclo. Obiettivo: convertire la componente PE-Al del Tetra Pak® in Alluminio Idrossido.

di redazione2
0 commento

Avviato lo scorso maggio alla fiera Green Plast di Rho, il progetto REINHOLDS entra ora nella sua fase centrale di sviluppo: l’Alta Scuola Politecnica e Greenchemicals portano avanti la seconda collaborazione dedicata al riciclo del Tetra Pak®, sette mesi dopo il kick-off che ha riunito studenti e partner industriali.

Reinholds: quando il packaging diventa opportunità
Per comprendere il progetto Reinholds bisogna partire dalla natura del Tetra Pak®, uno dei packaging più diffusi nell’industria alimentare e delle bevande. La sua struttura multistrato è composta da carta, polietilene a bassa densità (LDPE) e alluminio, una combinazione che garantisce lunga conservazione, leggerezza nel trasporto e protezione dei prodotti deperibili. Il processo di riciclo di questo materiale prevede due passaggi fondamentali: da un lato la separazione delle fibre di cellulosa, che vengono poi riutilizzate per produrre nuova carta; dall’altro la gestione del residuo polyAl, la miscela di LDPE e alluminio più complessa da valorizzare, poiché la presenza dell’alluminio altera le caratteristiche della componente plastica.
È proprio su questo residuo che si concentra il progetto Reinholds (REcycle INnovative of Tetrapak® for HalOgen-free fLame-retarDant). L’obiettivo è verificare la possibilità di estrudere il materiale LDPE+polyAl per convertire integralmente il polyAl in idrossido di alluminio, destinabile a diventare un ritardante di fiamma non alogenato, applicabile per esempio nel settore dei cavi.
I partner accademici del progetto sono gli studenti dell’ASP, mentre sul fronte aziendale partecipano Greenchemicals – specializzata in additivi per l’industria della plastica – e il Gruppo Crosspolimeri, attivo nei compound per cavi e composto da Crosspolimeri SpA, Crosspolimeri AG Schweiz, Eurocompound Srl e ReCross Srl.

Un progetto multidisciplinare a 360 gradi
A lavorare su Reinholds è un gruppo di sei studenti: Riccardo Sandon, Matteo Capolli, Eleonora Esposito, Sophie Vigè, Sophie Gorrex e Marco Urro.
Sono coordinati dai professori Lidia Castoldi (Politecnico di Milano) e Fabio Alessandro De Orsola (Politecnico di Torino).
A supportarli nelle attività di laboratorio, presso la Polichem di Garlasco, tre professioniste di Greenchemicals: Micaela Lorenzi (CEO), Barbara Chinello (R&D e Technical Manager), Valentina Pelliccioli (Regulatory e R&D Technician).
Il progetto richiede un approccio multidisciplinare: oltre alla verifica chimica della fattibilità, gli studenti devono analizzare i costi complessivi del processo, individuare applicazioni concrete, dialogare con i riciclatori, coinvolgere stakeholder, studiare il mercato dei ritardanti di fiamma halogen-free e sviluppare un modello di business.

Sulla scia del successo di ORACLE
La ricerca è ancora in corso, ma le aspettative sono alte, anche alla luce dei risultati preliminari.
Il progetto precedente, Oracle, premiato come miglior progetto dell’Alta Scuola 2024, ha dimostrato il forte interesse di Greenchemicals per la ricerca e l’impatto del settore riciclo.
Il progetto Reinholds continuerà nei prossimi mesi tra prove di laboratorio, analisi di mercato e ulteriori ricerche. La discussione finale degli studenti è prevista per settembre 2026.
Greenchemicals sottolinea l’importanza di progetti come questo, che rispondono a esigenze concrete dell’industria e dei consumatori e si inseriscono perfettamente nei valori di sostenibilità dell’azienda.

greenchemicals.eu

You may also like

Questo si chiuderà in 0 secondi