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In Serbia la Fase Internazionale
“Living Link” è il progetto vincitore della Fase Nazionale dell’Architecture Student Contest, il concorso promosso da Saint-Gobainche ogni anno coinvolge gli studenti in una sfida progettuale legata ai temi della rigenerazione urbana. Il progetto è stato realizzato da Ali Emre Olmez, Javier De Castro Saiez e Pablo Calleja Allue, studenti del Politecnico di Milano, supportati dal Professor Andrea Campioli. Si sono aggiudicati il secondo e il terzo gradino del podio “Korak Zelen” e “The Green Leap”, entrambi dell’Università dell’Aquila.
Con la cerimonia di premiazione, che si è svolta mercoledì 22 aprile presso la sede Saint-Gobain Italia di Milano, si è conclusa la Fase Nazionale della 21ª edizione dell’Architecture Student Contest. A questa fase hanno partecipato 10 team provenienti dalle Facoltà di Architettura e Ingegneria del Politecnico di Milano, del Politecnico di Torino e delle Università dell’Aquila e di Firenze. Per l’edizione 2026, il task ha richiesto ai partecipanti di immaginare un hub sportivo e ricreativo sostenibile per la città di Belgrado, in Serbia. Proprio la capitale serba ospiterà la Fase Internazionale dal 23 al 25 giugno, che decreterà il vincitore globale dell’Architecture Student Contest.
“L’Architecture Student Contest conferma ogni anno quanto talento, preparazione e sensibilità siano presenti nelle nuove generazioni di progettisti. Essere promotori di un’iniziativa come questa, giunta alla 21ª edizione, è per noi fonte di orgoglio – dichiara Gaetano Terrasini, Amministratore Delegato di Saint-Gobain Italia. Come leader di settore, sentiamo la responsabilità di contribuire alla formazione dei professionisti di domani, investendo nella crescita di nuovi talenti capaci di portare al settore competenze, in particolare digitali, e una sensibilità sempre più marcata verso i temi della sostenibilità. Crediamo sia nostro compito sostenere questo percorso, favorendo il dialogo tra università, impresa e cultura del progetto.”
Il Contest e il task di gara
Ogni anno l’iniziativa registra una grande partecipazione: con una media di oltre 1.000 studenti coinvolti in 33 Paesi, l’Architecture Student Contest si è affermato come un appuntamento internazionale di riferimento per gli studenti di architettura e ingegneria, con l’obiettivo di promuovere la cultura del costruire sostenibile, sicuro ed energeticamente efficiente. Un’iniziativa che, oltre a valorizzare visione progettuale e innovazione, offre ai partecipanti una concreta occasione di esperienza professionale e di confronto sui temi della sostenibilità nell’edilizia contemporanea.
Per questa edizione, il task di gara ha richiesto agli studenti di progettare un hub sportivo e ricreativo sostenibile nell’area dell’ex cementificio lungo il fiume Sava, a Belgrado. L’obiettivo è trasformare questo sito strategico in un nuovo spazio pubblico capace di integrare sport, ecologia, ospitalità e partecipazione civica, contribuendo alla rigenerazione urbana della capitale serba.
Il progetto vincitore: Living Link
Descrizione progetto:
Situato sul lungofiume di Belgrado, Living Link, con il motto “Where life flows between river and city”, è concepito come un intervento urbano permeabile che integra l’alloggio per atleti con il paesaggio pubblico. Il principio di funzionamento è simile a quello di un villaggio olimpico: il progetto è strutturato attorno a un asse lineare che collega i blocchi residenziali agli impianti sportivi, mantenendo il piano terra aperto per consentire il flusso continuo del parco verso il fiume. Lo Spine Building funge da collegamento vitale, integrando attrezzature sportive di comunità e spazi di aggregazione, garantendo che l’architettura non interrompa lo spazio verde, ma operi come una connessione trasparente tra la città e l’acqua. Il progetto enfatizza la continuità non solo nel movimento fisico, ma anche nelle interazioni sociali. Il piano terra aperto diventa una piattaforma civica condivisa in cui atleti, residenti e visitatori si incontrano, favorendo uno scambio dinamico tra vita privata e pubblica. Sollevando porzioni del volume costruito e articolando con cura le soglie, il progetto evita la creazione di barriere, rafforzando invece un senso di accessibilità e inclusività in tutto il sito.
La giuria, composta da Marta Maria Sesana, Associate Professor in Building Architectural Engineering presso l’Università di Brescia,Arch. Mauro Festini, Senior Façade Specialist di TEKNE, Arch. Edoardo Allievi, Design Manager dello studio OBR, Arch. Francesca Anelli, Training & Partners Manager di Saint-Gobain e Arch. Patrizia Malatesta, Business Development Manager di Saint-Gobain, ha assegnato la vittoria al team con la seguente motivazione: è stata eseguita un’ottima analisi e sono stati rispettati tutti i task; nel complesso il progetto presenta una buona maturità. È stata particolarmente apprezzata la qualità del recupero dello Yacht Club e del corpo distributivo Living Link della nuova realizzazione. Infine, sono stati sviluppati in modo completo modularità, tecnologia e sostenibilità.
Ai primi classificati è stato assegnato un premio di 2.500 euro, insieme all’accesso alla Fase Internazionale. I team classificati alsecondo e al terzo posto hanno ricevuto invece un premio pari, rispettivamente, a 1.500 euro e 1.000 euro.
In Serbia la Fase Internazionale
La Fase Internazionale dell’Architecture Student Contest si svolgerà a Belgrado, in Serbia, dal 23 al 25 giugno. In questa occasione, i vincitori delle singole Fasi Nazionali presenteranno i propri progetti davanti a una giuria internazionale, chiamata a selezionare i vincitori assoluti dell’edizione 2026. La giuria sarà composta da due architetti esterni all’organizzazione, due rappresentanti della municipalità di Belgrado e due membri interni del Gruppo Saint-Gobain. Per il team vincitore della fase italiana sarà l’opportunità di rappresentare il nostro Paese nell’appuntamento conclusivo del contest.
