Il settore italiano delle tecnologie per il packaging si avvia a chiudere il 2025 con una crescita contenuta e segnali di rallentamento nella domanda, nonostante la tenuta dell’export. Secondo i dati preliminari diffusi da Ucima, il fatturato complessivo ha raggiunto 10,2 miliardi di euro, in aumento del 2,1% rispetto al 2024.
Le esportazioni si confermano il principale motore del comparto, con un valore di 8,1 miliardi di euro, pari a circa l’80% del giro d’affari totale, e una crescita annua dell’1,5%. Positivo anche l’andamento del mercato interno, che chiude l’anno a 2,1 miliardi di euro, segnando un incremento del 4,5%. I risultati del 2025 sono stati sostenuti da un portafoglio ordini ereditato dal 2024, che garantiva in media 7,6 mesi di produzione.
Nel corso dell’ultimo trimestre, tuttavia, il quadro si è fatto più incerto. Le imprese del settore segnalano un calo dei nuovi ordini, in particolare dall’estero, a fronte di un clima di investimento più prudente. Le tensioni geopolitiche, il riemergere di politiche commerciali restrittive e la volatilità del cambio euro-dollaro hanno inciso sulla competitività e sulle marginalità delle aziende esportatrici.
Nonostante il rallentamento, l’associazione sottolinea la solidità strutturale del comparto, che continua a rappresentare una delle eccellenze dell’industria manifatturiera italiana e dell’export tecnologico.
Commentando i dati, il presidente di Ucima Riccardo Cavanna ha parlato di un cambio di scenario per il settore. “Il rallentamento degli ordini riflette una trasformazione profonda delle dinamiche competitive globali, influenzate da tensioni commerciali, instabilità valutaria, conflitti e nuove forme di protezionismo”, ha dichiarato.
Secondo Cavanna, in questo contesto diventa centrale il ruolo dell’Unione europea nel definire politiche industriali capaci di tutelare le filiere strategiche e garantire condizioni di concorrenza eque. La competitività futura del settore, ha concluso, dipenderà dalla capacità delle imprese di accelerare su digitalizzazione, sostenibilità , intelligenza artificiale e servizi avanzati, per affrontare una fase di mercato più volatile.
