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Tutto pronto per Ecomondo 2025

Dal 4 al 7 novembre, la Fiera di Rimini ospita la nuova edizione di Ecomondo, appuntamento dedicato all’economia circolare e la transizione ecologica. In primo piano il dialogo tra imprese, istituzioni e ricerca, con oltre cento convegni di alto livello.

di redazione2
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Torna a Rimini, dal 4 al 7 novembre 2025, Ecomondo, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group che si conferma uno dei principali hub internazionali per la green e circular economy nell’area euro-mediterranea. Dopo l’edizione da record del 2024 – con oltre 1.620 brand espositori, una crescita del 5% di presenze e 3.500 incontri B2B – la manifestazione si espande ulteriormente, occupando l’intero quartiere fieristico riminese per un totale di 166.000 metri quadrati, articolati in sette aree tematiche che toccano tutti i fronti della transizione ecologica.

I CONVEGNI
Il programma convegnistico, da sempre punto di forza della manifestazione, offrirà nel 2025 oltre 100 appuntamenti che metteranno a confronto il mondo produttivo, le istituzioni europee, la comunità scientifica e le organizzazioni internazionali. Un’agenda articolata, coordinata dal Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal professor Fabio Fava dell’Università di Bologna, che coprirà tutti i temi cruciali della sostenibilità: dalla salute dei suoli all’economia blu, dalla gestione delle risorse critiche al ruolo della bioeconomia per le nuove generazioni.

Nel settore dedicato alla rigenerazione dei suoli, sarà protagonista la quarta edizione degli “Stati Generali per la Salute del Suolo”, promossa in collaborazione con Re Soil Foundation, la National Bioeconomy Coordination Board e altri organismi europei. Il convegno affronterà le nuove politiche dell’Unione, tra cui la “Legge sul monitoraggio del suolo” e la “Vision for Agriculture and Food”, con un focus su progetti innovativi in Europa e Africa capaci di coniugare agricoltura, innovazione e tutela ambientale.

Di forte attualità anche i temi legati all’osservazione della Terra, protagonisti dell’incontro “From sky to ground”, sviluppato insieme al Politecnico di Torino, CINECA e altre realtà scientifiche. Le tecnologie satellitari e i dati da Earth Observation saranno al centro di una riflessione su come questi strumenti possano contribuire a un uso più efficiente e sostenibile delle materie prime critiche.

Sul fronte dell’economia circolare e dell’efficienza delle risorse, si parlerà di soluzioni tecnologiche per il recupero di materiali da prodotti a fine vita, con uno sguardo specifico al contesto del Mediterraneo. Le innovazioni capaci di aumentare la riutilizzabilità dei materiali e ridurre l’impatto ambientale nei cicli produttivi saranno al centro di un confronto tecnico promosso da ISWA, ATIA-ISWA e dalla Società Chimica Italiana.

Grande spazio anche alla gestione dell’acqua, con due sessioni dedicate alle iniziative europee e mediterranee per un water management più efficiente e resiliente. Tra progetti nature-based, soluzioni digitali e infrastrutture cyber-fisiche, il ciclo idrico verrà analizzato in tutte le sue fasi, con il coinvolgimento di Commissione Europea, UTILITALIA, IRSA-CNR, Water Europe e numerosi centri di ricerca.

BIOECONOMIA
Uno dei temi centrali dell’edizione 2025 sarà anche il ruolo delle nuove generazioni nella bioeconomia. Il convegno “What bioeconomy for the next generation?”, realizzato in collaborazione con il Cluster Italiano della Bioeconomia Circolare, affronterà la questione dell’imprenditorialità giovanile, delle migrazioni e della formazione interdisciplinare nei Paesi del Mediterraneo e in Africa, dove l’uso sostenibile delle risorse biologiche può diventare volano per occupazione, stabilità e sicurezza alimentare.

Tornerà anche il Forum Africa Green Growth, a conferma della vocazione internazionale di Ecomondo, che nel 2024 ha registrato la partecipazione di operatori da 121 Paesi, con un incremento significativo di presenze da Asia, Nord Africa, America Latina e Europa dell’Est. La manifestazione ha coinvolto 650 buyer provenienti da 65 Paesi, 72 associazioni di settore e centinaia di delegazioni istituzionali. Un risultato costruito grazie alla rete di regional advisor di IEG, al supporto dell’Agenzia ICE e alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.

Come da tradizione, saranno gli “Stati Generali della Green Economy” ad aprire la manifestazione, il 4 e 5 novembre. Promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, gli Stati Generali rappresentano il cuore del dibattito politico sulla transizione verde. L’obiettivo è tradurre l’analisi dei dati e delle tendenze globali in proposte operative per la decarbonizzazione, la mobilità sostenibile e la valorizzazione delle risorse.

Nel 2024, il report presentato ha certificato una riduzione del 6% delle emissioni di CO₂, una quota di elettricità da rinnovabili superiore al 44% e un primato italiano nell’economia circolare, con 3,6 euro di PIL generati per ogni kg di risorsa consumata. Un risultato positivo che si scontra tuttavia con sfide ancora aperte, come il consumo di suolo e la necessità di accelerare la trasformazione del sistema dei trasporti.

APPUNTAMENTO A RIMINI
L’edizione 2025 darà anche spazio al riconoscimento delle migliori pratiche e soluzioni innovative. Saranno assegnati, come di consueto, il Premio Sviluppo Sostenibile e il Premio Lorenzo Cagnoni per l’Innovazione Green, destinati a imprese, start-up e pubbliche amministrazioni che si distinguono per progetti capaci di coniugare impatto ambientale positivo e potenziale industriale.
Un ruolo importante sarà riservato anche alle tecnologie per la trasformazione e il recupero delle plastiche, ai nuovi materiali compostabili e ai modelli di produzione più compatibili con le normative europee.

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