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ABB Robotics: automazione e robotica, chiavi per la crescita delle PMI italiane

di Cecilia
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Intervista a Renato Piccardo, Sales Specialist ABB Robotics Italia e Claudia Magli, Communications Manager ABB Robotics Italia

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Claudia Magli, Communications Manager ABB Robotics Italia

Il settore della robotica continua a registrare in Italia una crescita significativa. Se nel 2021 è stato superato per la prima volta il mezzo milione di installazioni di nuovi robot industriali, si stima che entro il 2025 si possano raggiungere quasi 700mila nuove unità installate l’anno. Non solo: le dimensioni del mercato globale dei robot collaborativi dovrebbero raggiungere i 10,8 miliardi di dollari entro il 2028, con una crescita anno su anno del 40%. Un comparto che presenta quindi grandi opportunità e nuove sfide, come ci raccontano Renato Piccardo, Segment Manager di ABB Robotics e Claudia Magli, Communication Manager di ABB Robotics per l’Italia.

Lo scenario degli ultimi anni è stato particolarmente sfidante, come l’ha vissuto ABB Robotics? 

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Renato Piccardo, Sales Specialist ABB Robotics Italia

Gli ultimi anni sono stati sicuramente pieni di sfide su tanti fronti, tra situazione economica, difficoltà di approvvigionamento dei componenti, catene del valore interrotte, tensioni geopolitiche, ecc.

Ma per la robotica e l’automazione sono stati anni colmi di opportunità perché le situazioni globali, se da una parte hanno inciso sull’economia, hanno portato a dei segnali positivi per il nostro comparto.

Quali sono i trend positivi che riguardano automazione e robotica?

Per esempio, ci sono state aziende che hanno scelto di diversificare la produzione, di adottare una strategia di gestione del rischio, di riportare la produzione “in casa” o comunque sul territorio europeo: tutto questo ha inciso sulle scelte di investimento delle aziende.

Un elemento importante è quello legato all’attenzione sempre maggiore alla sicurezza e autonomia sul lavoro, per cui si “delegano” alle macchine alcune operazioni che un tempo erano svolte manualmente. Infine, il mercato si sta orientando sempre più verso una “customizzazione di massa”: si hanno sempre meno lotti grandi con pezzi tutti uguali, a favore sempre di più di lotti piccoli e realizzati su richiesta dei clienti, dove la robotica si inserisce molto bene perché permette di customizzare ogni singolo pezzo e avere quindi una maggiore targettizzazione anche del mercato per i nostri clienti finali.

Mettendo il focus sul settore della plastica, in particolare, qual è la vostra offerta?

Lavoriamo nel settore della plastica da tempo proponendo non solo prodotti semplici, come robot che facciano manipolazione di oggetto (per esempio in fase di scarico pressa o insertatura), ma anche applicazioni di processo come saldatura ultrasuoni o plasmatura.

Il robot non è quindi “solo” qualcosa che sposta i pezzi, che fa manipolazione, ma entra a pieno titolo nella produzione in ottica di customizzazione di massa. Grazie alla collaborazione con aziende italiane, ai nostri prodotti e al nostro know how, riusciamo quindi a creare valore aggiunto su componenti in plastica tecnica, anche nel mondo dell’automotive.

Proprio l’automotive è un settore che sta vivendo una profonda trasformazione, qual è lo scenario per la robotica?

È sicuramente un settore che merita attenzione, la transizione alla mobilità elettrica in particolare impone una transizione anche a livello di tecnologie sulle linee di produzione, e questo crea delle opportunità senz’altro interessanti. Dove tecnologia e innovazione sono sempre più importanti, la robotica ben si inserisce.

La robotica ABB trova applicazione anche nel riciclo di gomma e plastica?

Sì, a livello europeo abbiamo applicazioni dedicate al riciclo della plastica, con robot collaborativi che lavorando con la visione possono riconoscere i pezzi; abbiamo anche avuto esperienze nel riciclo della gomma e di pneumatici a fine vita.

Quali sono i prossimi appuntamenti fieristici per ABB Robotics?

Saremo alla BIMU nel 2024, la biennale delle macchine utensili che proprio dal 2022 ha ideato un’area completamente dedicata alla robotica, quindi questo ci permetterà di presentare la nostra offerta orizzontalmente. In parallelo abbiamo deciso di partecipare alle fiere per noi verticali in maniera indiretta: ecco perché a Mecspe abbiamo avuto diversi robot in mostra, presenti su stand dei nostri partner; la stessa cosa faremo a PLAST.

Abbiamo partecipato anche a Didacta, la manifestazione dedicata al mondo della scuola e del settore education, un comparto a cui offriamo robot per i lavoratori scientifici delle scuole, ma anche corsi per studenti e docenti. Li proponiamo con l’obiettivo di colmare quel gap di competenze che oggi caratterizza il nostro mercato: il mondo dell’automazione sta prendendo piede in maniera importante anche nelle Pmi, dove però spesso mancano le persone che sappiano veramente programmare e utilizzare robot o macchine. È importante, quindi, che i ragazzi che escono dalle scuole superiori siano formati in questo senso.

Quando possibile favoriamo la creazione di un “circolo virtuoso”, per cui le aziende acquisiscono per le scuole i robot ABB, che vengono messi nei laboratori a disposizione degli studenti per poter fare pratica; poi l’azienda stessa potrà fare affidamento sui diplomati di quelle scuole, che di conseguenza saranno formati e competenti.

Per il mondo della scuola avete lanciato ABB Robocup Tour 2023: di cosa si tratta?

È il progetto di formazione integrata di ABB Robotics che si pone l’obiettivo di promuovere e sviluppare le competenze multidisciplinari richieste dalla trasformazione digitale; giunge quest’anno alla quinta edizione, e dal 2022 è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come competizione ufficiale in ambito scientifico-tecnologico nel “Programma per la valorizzazione delle eccellenze per l’anno scolastico 2022/2023”. Coinvolge 44 scuole dal Piemonte alla Sicilia, oltre 6500 km in 2 mesi, oltre 1000 studenti.

Il team ABB Education di Robotics Italia è partito e si sposterà lungo il territorio italiano con un furgone attrezzato per condividere competenze tecniche legate all’evoluzione della Smart Robotics con istituti e studenti e per dare ancora più valore all’approccio innovativo di formazione multidisciplinare. Inoltre la scuola vincitrice riceverà un robot ABB YuMi Single Arm in comodato d’uso.

Quali sono le principali novità di prodotto e le tendenze 2023? 

Gli AMR, autonomous mobile robot, sono una novità che è molto apprezzata dal mercato, stiamo vedendo i riscontri molto positivi e molte richieste. Sul lato dei robot collaborativi abbiamo introdotto il robot GoFa e abbiamo intenzione di continuare ad ampliare la gamma cogliendo ile richieste che ci arrivano dal mercato, con una programmazione sempre più semplificata e facile, rapida e accessibile anche a figure meno tecniche.

Da citare, anche le innovazioni lato software: ABB ha potenziato il software di programmazione e simulazione robotica RobotStudio®, il più diffuso del settore, con una funzionalità abilitata al cloud. Il nuovo RobotStudio Cloud consente a singoli e team di collaborare in tempo reale alla progettazione di celle robotiche da qualsiasi parte del mondo e su qualsiasi dispositivo.

Novità hardware, software e anche di servizio: cos’è Robotics-as-a-Service?

Abbiamo lanciato un servizio di utilizzo as-a-service dei cobot pensato per andare incontro alle aziende, magari proprio Pmi, che per mancanza di budget e minore capacità di investimento rischierebbero di non cogliere le opportunità dell’automazione robotica. Dal 2023 è quindi possibile noleggiare il cobot (si tratta di una locazione operativa) e optare per le nostre nuove soluzioni di leasing per robot collaborativi. Si può adottare la tecnologia per un determinato periodo, per provarla, vedere come come funziona o addirittura anche per far fronte a dei picchi di produzione.

Insieme al noleggio le aziende possono appoggiarsi ad ABB per tutto quello che serve: offriamo una gamma di servizi fra cui manutenzione predittiva, ABB Ability Connected Services, assistenza tecnica e altro.

Perché scegliere ABB Robotics?

Per avere innovazione tecnologica e una macchina che possa essere utilizzata in modo semplice, per avere benefici elevati ed immediati. Il mercato ci riconosce qualità e performance del prodotto e abbiamo una struttura in Italia che può contare su 170 persone. Siamo presenti sul territorio italiano in modo capillare, ma abbiamo una visione globale, orientata alla collaborazione tra uomo e macchina e sulle opportunità che questa può generare.

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