Home PLASTICA Alpla inaugura il nuovo centro di progettazione per il packaging sostenibile e sfrutta i vantaggi dell’additive manufacturing

Alpla inaugura il nuovo centro di progettazione per il packaging sostenibile e sfrutta i vantaggi dell’additive manufacturing

di Cecilia
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Alpla, azienda globale che opera nel settore degli imballaggi in materiale plastico, ha recentemente inaugurato STUDIOa, il proprio centro di progettazione per il packaging. Si tratta di uno spazio che permetterà ai clienti di seguire e contribuire a 360° allo sviluppo e  progettazione di imballaggi plastici: dalla fase più creativa alla prototipazione, fino alla  produzione vera e propria. In un’ottica di massima ottimizzazione di tempi e materiali e di tutela ambientale, lo studio sfrutterà tutti i benefici offerti dall’additive manufacturing e dalle tecnologie digitali AR/VR.

Con STUDIOa Alpla porta la progettazione e lo sviluppo degli imballaggi plastici ad un altro livello, dove il design estetico si combina con quello funzionale, le esigenze di marketing con quelle della sostenibilità, i costi di produzione con quelli del prodotto. STUDIOa è uno spazio ideale per progettare packaging innovativi, sostenibili e sicuri.

Le aziende che si rivolgono a STUDIOa possono contare su un mix di competenze unico: il team degli esperti in design, insieme agli specialisti della produzione Alpla, sono in grado di combinare praticità, sostenibilità e tecnologia nell’imballaggio e, al contempo, di soddisfare le esigenze di marketing più attuali e consone al tipo di prodotto. Ancora una volta, Alpla esprime la vicinanza al mercato lavorando gomito a gomito con i clienti, che possono visionare, controllare e apportare il proprio contributo in tempo reale alla realizzazione del progetto. Nello specifico è possibile verificare in tempo reale la fattibilità e la riciclabilità di un design, la sua ottimizzazione e il possibile inserimento all’interno del panorama competitivo. Tutto ciò con considerevole risparmio di tempo e denaro.

I benefici derivanti dall’adozione delle più moderne tecnologie digitali si traducono nella possibilità di realizzare, in modo rapido ed economico grazie all’additive manufacturing, prototipi che rispecchiano puntualmente il progetto, di disporre tramite visori di un’anteprima del prodotto in realtà virtuale (VR) e infine di poter simulare il collocamento dell’imballaggio sullo scaffale del supermercato, con l’uso della realtà aumentata (AR).

Questo nuovo progetto rappresenta la naturale estensione dell’applicazione dei principi di Design for Recycling che da tempo Alpla ha fatto propri. Una serie di buone prassi per riuscire a raggiungere gli obiettivi di circolarità e, quindi, sostenibilità degli imballaggi.

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