Home PLASTICA Arburg a Fakuma 2026: crescita, investimenti e nuove soluzioni per lo stampaggio a iniezione

Arburg a Fakuma 2026: crescita, investimenti e nuove soluzioni per lo stampaggio a iniezione

Arburg ha presentato i risultati dell'anno in corso e le direttrici del proprio sviluppo. Il fatturato 2026 è previsto in crescita rispetto ai 576 milioni di euro del 2025. Tra le novità, l'acquisizione di Stork IMM, il rafforzamento della presenza in Asia e nuove tecnologie per l'automazione e la digitalizzazione dei processi produttivi.

di redazione2
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Un 2026 all’insegna della crescita moderata, con una ripresa degli ordinativi a partire dal secondo trimestre e nuove iniziative destinate ad ampliare la presenza internazionale e l’offerta tecnologica del gruppo. È il quadro delineato da Arburg durante la conferenza stampa internazionale del 12 ottobre, organizzata in occasione di Fakuma 2026, la manifestazione di Friedrichshafen dedicata alle tecnologie per la lavorazione delle materie plastiche.

Secondo quanto illustrato da Tobias Baur, Managing Director Sales and After Sales, il fatturato dell’azienda supererà quest’anno i 576 milioni di euro registrati nel 2025. L’incremento degli ordini ha inoltre determinato un utilizzo della capacità produttiva superiore alle previsioni iniziali.

L’andamento dei mercati presenta differenze a livello geografico e settoriale. Le prospettive più dinamiche riguardano le Americhe e l’Asia, con risultati particolarmente positivi in Cina, mentre in Europa gli investimenti industriali rimangono generalmente contenuti, pur con segnali di miglioramento in alcuni Paesi, soprattutto nell’area orientale. Sul fronte applicativo, elettronica ed elettrotecnica beneficiano della domanda legata all’intelligenza artificiale, ai data center e all’elettromobilità. In crescita anche il medicale, mentre il packaging rappresenta un settore di crescente interesse strategico per il gruppo.

L’acquisizione di Stork IMM e lo sviluppo internazionale

Tra le principali novità illustrate durante la conferenza figura l’acquisizione di Stork IMM, entrata ufficialmente nel gruppo Arburg il 1° ottobre 2026. L’operazione permette di ampliare il portafoglio con presse a iniezione ad alte prestazioni, destinate in particolare alla produzione di imballaggi a parete sottile, con forze di chiusura comprese tra 5.000 e 20.000 kN.

L’integrazione delle competenze delle due aziende consente ad Arburg di estendere la propria offerta nel segmento delle macchine di grandi dimensioni e di sviluppare nuove opportunità nel packaging. Per Stork IMM si apre invece la possibilità di accedere alla rete internazionale di vendita e assistenza del gruppo.

Come evidenziato dal CEO Volker Nilles, l’operazione rientra in un programma di sviluppo che punta a consolidare la presenza di Arburg nei mercati internazionali e a rafforzarne la capacità di proporre sistemi produttivi completi.

Oggi l’azienda è presente con 37 sedi proprie in 27 Paesi e opera in oltre 100 mercati attraverso una rete di partner commerciali. Un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione riguarda la Cina, dove a novembre sarà inaugurato ufficialmente lo stabilimento di assemblaggio di Pinghu. Nel sito, operativo da luglio per l’assemblaggio delle presse Allrounder Trend destinate al mercato asiatico, saranno sviluppate anche soluzioni turnkey personalizzate in collaborazione con partner regionali.

La “Smartest Factory” tra automazione e digitalizzazione

L’evoluzione dell’offerta Arburg è anche al centro della partecipazione a Fakuma 2026, dove il tema scelto dall’azienda è “Smartest Factory”. Il concetto riunisce macchine, automazione, software e servizi digitali nell’ambito di sistemi produttivi progressivamente più integrati e connessi.

Una delle principali novità riguarda i sistemi robotizzati Arburg, ora disponibili anche in configurazione standalone, indipendentemente dalle presse a iniezione. Il nuovo pannello mobile rControl, dotato del sistema di controllo Gestica, consente di gestire queste applicazioni e di integrare l’automazione anche in impianti già esistenti.

Sul fronte digitale, Arburg presenta nuove funzionalità del sistema MES ALS, una soluzione MES cloud ospitata direttamente dall’azienda e strumenti di analisi basati sull’intelligenza artificiale, progettati per elaborare i dati di produzione e individuare possibili interventi di ottimizzazione. Tra le novità figura anche l’assistente aXw Control FirstShotAssist, che utilizza i dati geometrici dei componenti per supportare le operazioni di avviamento e ridurre il tempo necessario a ottenere il primo pezzo conforme.

L’obiettivo è rendere più efficiente l’intero processo produttivo, migliorando la disponibilità delle macchine, la stabilità dei processi e l’utilizzo delle risorse.

Le tecnologie in mostra a Friedrichshafen

Le applicazioni presentate a Fakuma comprendono due presse elettriche della serie Allrounder Trend: una 1000 e Trend da 1.000 kN, dedicata alla produzione di componenti per l’automotive, e una 1800 e Trend da 1.800 kN, impiegata nella produzione di chiusure in silicone liquido (LSR) per il settore medicale.

Proprio la tecnologia medicale è protagonista del progetto “NextGen Medical Solution”, una cella produttiva completamente connessa che integra la soluzione di intelligenza artificiale Hopper di Plus10 direttamente nel controllo Gestica, con funzioni di analisi e ottimizzazione dei parametri di processo.

La proposta comprende inoltre applicazioni di stampaggio bicomponente, sovrainiezione automatizzata di inserti e microstampaggio, con la produzione di microfiltri dal peso individuale di appena 0,002 grammi.

Nel segmento del packaging, Stork IMM presenta invece una pressa 5500 All Electric per la produzione di contenitori da quattro litri mediante tecnologia IML, con tempi di ciclo inferiori a cinque secondi.

Le soluzioni esposte riflettono l’orientamento strategico illustrato durante la conferenza: ampliare progressivamente il ruolo di Arburg dalla fornitura di presse a iniezione allo sviluppo di sistemi produttivi integrati, nei quali automazione, digitalizzazione e assistenza tecnica concorrono a migliorare efficienza, qualità e competitività. Una direzione che il gruppo intende proseguire anche nel 2027, sostenuta dalla crescente domanda internazionale di tecnologie per una produzione più automatizzata ed efficiente.

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