La cogenerazione come fonte di profitto

15 giugno 2018

L’evoluzione del mercato dell’energia e la digitalizzazione della rete permettono oggi di creare maggior valore agli impianti di cogenerazione.

Fino ad oggi gli impianti di produzione contemporanea di energia elettrica e calore vengono installati per i vantaggi che offrono in termini di risparmio energetico; con EGO la cogenerazione diventa anche fonte di profitto, dando l’opportunità ai proprietari di impianti di essere protagonisti del nuovo mercato dell’energia. Un impianto di cogenerazione è un sistema in grado di produrre energia elettrica ed energia termica partendo da una unica sorgente, tipicamente il gas naturale. Affinché il cogeneratore diventi anche fonte di guadagno è necessario cambiare il punto di vista, analizzando oltre che i vettori energetici in ingresso e in uscita dal cogeneratore (gas naturale, energia elettrica e termica) anche i flussi di cassa.
In tal senso è utile ragionare sulle due uscite e sulle possibili tre entrate economiche: da una parte il contratto di fornitura di gas e l’acquisto di energia elettrica dalla rete, dall’altra la vendita dell’energia elettrica prodotta in eccedenza, i certificati bianchi per la cogenerazione ad alto rendimento (CAR) e il profitto generato dal mercato dell’Emission Trading relativo alle quote di CO2.

Le principali motivazioni all’acquisto di un impianto di cogenerazione sono stati finora il risparmio generato dalla riduzione dei costi energetici, i tempi di rientro dell’investimento dell’impianto e i ritorni dovuti ai certificati bianchi CAR e la riduzione delle emissioni CO2.

L’evoluzione del mercato dell’energia e la digitalizzazione della rete permettono oggi di fare un passo in più: rendere il cogeneratore parte attiva degli utili aziendali, ottimizzando la produzione affinché, oltre a soddisfare il fabbisogno del processo produttivo, generi guadagni aggiuntivi valorizzando al meglio l’energia prodotta in eccedenza, ottenendo il maggior numero di certificati bianchi CAR, gestendo al meglio gli obblighi connessi all’Emission Trading Scheme, anche in considerazione del valore delle quote CO2 triplicato nel giro di pochi mesi.

La proposta di EGO

EGO si pone oggi come unico interlocutore per le aziende industriali energivore che vogliono trarre il maggior profitto dal loro cogeneratore:
gestendo la produzione energetica, senza alterare i vincoli di processo e quindi senza alcun impatto nel ciclo produttivo,
vendendo sul mercato l’energia prodotta in eccedenza,
ottenendo e valorizzando i Certificati Bianchi CAR
fornendo il gas e l’energia elettrica a condizioni vantaggiose.

Parte integrante della proposta è l’innovazione tecnologica: hardware e software sviluppati da EGO che permettono di ottimizzare la produzione, aumentare l’efficienza degli impianti, misurare i risparmi, prevedere le migliori condizioni di vendita dell’energia consentendo la partecipazione a tutti i mercati (MGP, MI, MSD).

La soluzione è basata su un motore di intelligenza artificiale proprietario che, analizzando i profili di consumo storici e previsionali del processo produttivo, è in grado di modellizzare i vettori energetici adeguando con precisione l’energia prodotta alle esigenze di autoconsumo, quindi valutare se esistono le condizioni per produrre energia in eccedenza da veicolare sul Mercato del giorno prima, sul Mercato infragiornaliero e/o sul Mercato dei servizi di dispacciamento.

L’analisi delle eventuali sovrapproduzioni è quindi confrontata con l’andamento del mercato elettrico e le previsioni di richiesta di energia da parte di Terna, per valutare se esistono condizioni oggettive di guadagno dalla vendita dell’energia in eccedenza. La soluzione prevede altresì di valutare i Certificati Bianchi da Cogenerazione ad alto rendimento cui si ha diritto, quindi agire sulle flessibilità dell’impianto per ottenerne il maggior numero.

“Intendiamo essere l’interlocutore unico dei proprietari e/o gestori di impianti di cogenerazione, ponendoci come fornitore di gas, gestendo con attenzione le flessibilità di produzione offerte dagli impianti, offrendo l’opportunità di vendere le eccedenze di energia elettrica partecipando attivamente ai mercati”, afferma Stefano Cavriani, socio fondatore e direttore commerciale del Gruppo EGO, “Per potere offrire le migliori condizioni di vendita di energia partecipiamo al progetto pilota Terna per il Nuovo Mercato dei Servizi di Dispacciamento con alcune Unità Virtuali di Aggregazione di Produzione (UVAP) e di consumo (UVAC). Le nostre UVAP aggregano impianti di cogenerazione per un totale di 45 MW, che cresceranno integrando altri impianti di cogenerazione industriale. E’ un tassello fondamentale e molto innovativo della nostra offerta per migliorare la redditività degli impianti, dando ai proprietari l’opportunità di comprare gas e/o di vendere energia, sempre al meglio”.

Stefano Cavriani, socio fondatore e direttore commerciale del Gruppo EGO

Stefano Cavriani, socio fondatore e direttore commerciale del Gruppo EGO

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