In.Pack Machinery, l’accoppiata carta e altri materiali sostenibili fa boom di visitatori e richieste.

19 dicembre 2022

L’apprezzamento e l’interesse incontrato alle macchine presentate all’ultima edizione della fiera K, l’ampiezza della gamma garantita dalle acquisizioni fatte. Questi gli elementi su cui si fonda il futuro di In.Pack Machinery.

La costituzione di In.Pack Machinery è abbastanza recente…

Il gruppo è una holding di partecipazioni con sede a Milano. È nata nel 2019, quando il fondo di private equity Ambienta, focalizzato su investimenti legati alla sostenibilità, acquista Amutec, società che opera nel settore dei macchinari per la produzione di sacchi bio-compostabili e riciclati per vari ambiti applicativi.  È la prima di una serie di acquisizioni da parte di Ambienta tra cui quella del costruttore varesino di linee per la saldatura Mobert nel 2020, del marchio SCAE (produzione di macchine per sacchetti Wicket e Side Seal) sempre nel 2020, HolwegWeber, produttore di macchinari per imballaggi flessibili e di carta, nel mese di settembre 2022, infine di Karlville Swiss, leader nella produzione di macchine per sacchetti Pouch, nel mese di novembre 2022. Oggi In.Pack Machinery  è una realtà che copre tutta la gamma prodotto per la parte flexible packaging sia realizzati con la carta che con altri materiali sostenibili (plastica bio, bio-compostabile e riciclata) e occupa circa 450 dipendenti, con un fatturato consolidato pari a circa 150 milioni di euro. La presenza è globale, con stabilimenti in Europa, Stati Uniti e Cina.

Cosa avete presentato alla fiera K? 

Come gruppo abbiamo presentato le macchine Mobert per sacchetti shopper bio compostabili, la macchina Mobert per la produzione di sacchetti Interleave, la macchina Amutec per la produzione di sacchetti rotolo in materiale completamente riciclato, la nuova macchina Mobert MPP full Hybrid, prima macchina ibrida al mondo per sacchetti Pouch, realizzabili con qualsiasi materiale eco sostenibile (carta, carta laminata, plastica monomateriale, riciclata), la nuova versione della macchina Scae  per la produzione di sacchetti Wicket 100% monomateriale riciclable, la nuova macchina Karlville per sacchetti Pouch.

Qual è stato il feedback dei clienti?

Hanno apprezzato la varietà della nostra gamma, che ha in effetti incontrato un grande interesse sia per la varietà e completezza, che anche per le performance garantite su materiali sostenibili. Molto apprezzata anche la possibilità di  approfondire la conoscenza delle nostre macchine dialogando con il personale tecnico presente.

Lo scenario attuale è complesso. Quali sono le vostre previsioni per il 2023?

I risultati del prossimo anno sono il frutto delle strategie adottate in passato. Le acquisizioni fatte portano il gruppo ad operare in diversi segmenti di mercato, sfruttando al massimo le sinergie sia di prodotto che di mercato. Per il 2023 desideriamo rimanere positivi. Lo scenario di lungo termine è molto interessante stante macro trend in corso a livello demografico e di maggiore attenzione alla sostenibilità.

www.inpackmachinery.it

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