Moretto: innovare per produrre meglio riducendo i costi

19 agosto 2021

“La plastica è un materiale insostituibile nella nostra vita quotidiana” commenta Renato Moretto, fondatore e Presidente di Moretto SpA, produttore di automazioni per l’industria della trasformazione delle materie plastiche. “La vera sfida sta nel saper trasformare le criticità legate ad un utilizzo massivo della plastica in opportunità per il futuro.”

Da anni l’azienda adotta un approccio rivoluzionario nello sviluppo dei propri prodotti, mettendo al centro l’idea di un utilizzo intelligente della plastica. Moretto è partner strategico per le aziende che producono componenti evoluti e ad alto contenuto tecnologico, basta pensare ai materiali plastici high-tech del settore aeronautico, ai dispositivi realizzati per il medicale, fino ad arrivare all’industria automotive. Il trend è sempre più rivolto ad applicazioni super performanti che consentono anche un drastico contenimento dei consumi energetici.

I polimeri utilizzati per realizzare componenti ad alto valore tecnologico richiedono una particolare attenzione durante il processo di trasformazione, già dalle primissime fasi della filiera produttiva. Fattori esterni quali la temperatura e l’umidità incidono sulla resa finale, pertanto un sistema che garantisca costanza di trattamento è una condizione necessaria per realizzare un prodotto finale privo di difettosità e per ridurre il consumo energetico.

“Sviluppare prodotti innovativi che rispondano al bisogno di valore dei nostri clienti è la nostra missione” continua Renato Moretto, “soprattutto in un panorama globale dove sostenibilità e reddittività sono diventati un binomio imprescindibile”.

Il mini dryer X COMB sviluppato da Moretto è nato come risposta alle esigenze di un mercato molto evoluto. E’ un dryer full electric progettato soprattutto per il trattamento di polimeri tecnici. Le sue prestazioni sono determinate da caratteristiche tecniche particolari quali l’impiego della tecnologia HONEYCOMB in zeolite 100% avente un alto potere assorbente. La funzione adaptive garantisce un trattamento delicato e costante nel tempo e un dew point con rendimenti fino a – 52 °C. L’unione di questo mini dryer con una tramoggia esclusiva rende X COMB una macchina unica nel settore. La tramoggia OTX (Original Thermal eXchanger) esprime una straordinaria efficienza energetica che la rende unica nel settore dell’essiccazione. Gli speciali turbocompressori Hyper Flow a portata variabile garantiscono l’impiego della quantità d’aria corretta adattando e modulando sulle effettive necessità di processo.

X COMB è stato sviluppato con l’utilizzo di strumenti software avanzati che consentono di simulare e prevedere i processi termodinamici già dalle prime fasi di progettazione. Questo approccio permette non solo di realizzare prodotti con altissime prestazioni, ma anche di ridurre considerevolmente il time-to-market.

“Un altro aspetto su cui abbiamo focalizzato la nostra attenzione” continua il Presidente Renato Moretto “è facilitare il lavoro dell’operatore. Le persone rimangono il fulcro dell’azienda. Facilità di installazione, utilizzo e manutenzione sono argomenti centrali quando si parla di automazione industriale”.

X COMB è antiurto e dotato di un coperchio con meccanismi di sicurezza che facilitano le attività di ispezione e rendono l’utilizzo e la manutenzione estremamente sicuri. Il touch screen LCD in dotazione standard è un dispositivo di built-in intelligence che richiede l’impostazione di due soli parametri: il tipo di materiale e la produzione oraria, tutto il resto è automatico. L’operatore è sempre informato sullo stato del processo di deumidificazione grazie all’interfaccia touch ad icone che rende la macchina easy nel rapporto con l’operatore.

“Anche i moderni processi industriali sono ormai guidati dai dati. Il nostro dryer è progettato per gestire connessioni multiple: RS485, Modbus e USB per il download dei dati, oltre alla predisposizione a MOWIS, il nostro sistema di supervisione e gestione che permette la connettività tra macchine, processi, impianti e stabilimenti”.

Per saperne di più clicca qui.

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