Sostenibilità e sviluppo, inaugurato il nuovo estrusore per rPET di Alpla Group ad Anagni

21 giugno 2022

Investimento di 6,5 milioni di euro per la linea di estrusione, capacità produttiva di 13.500 tonnellate e circa 100 dipendenti: sono questi i numeri del progetto di Alpla

AutoritaÈ stato ufficialmente inaugurato lo scorso 25 maggio il nuovo impianto per il riciclaggio del PET all’interno dello stabilimento Alpla Group di Anagni (FR) dove, alla presenza del sindaco di Anagni, Daniele Natalia, del Direttore di Unindustria Frosinone, Pamela Morasca, di Mons. Lorenzo Loppa, Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri, e dei dipendenti di Alpla si è proceduto al simbolico taglio del nastro.

Con un investimento di 6,5 milioni di euro per la sola linea di estrusione, l’azienda punta a una capacità produttiva di 13.500 tonnellate all’anno di PET riciclato (rPET) utilizzabile per la produzione di nuovi packaging destinati al contatto con gli alimenti. La quantità di rPET trattata coprirà il 25% circa del fabbisogno aziendale, ma è destinato a salire fino al 100% nel giro di alcuni anni con evidenti benefici in termini di impatto ambientale.

“Si è trattato di un percorso impegnativo dal punto di vista economico e dello sviluppo del progetto. – ha specificato Tiziano Andreini, amministratore Delegato di Alpla Italia, durante il discorso inaugurale – La famiglia Lehner, proprietaria di Alpla Group, ha creduto sin dal principio nelle potenzialità di questo stabilimento anche in un’ottica circolare, pilastro fondamentale per la crescita sostenibile.  Oggi la plastica che qui viene riciclata consente infatti di abbattere del 90% le emissioni di CO2 rispetto alla produzione di plastica nuova, evitando la potenziale dispersione nell’ambiente di migliaia di tonnellate di materiale”.

“Seguendo il tema della sostenibilità, il prossimo investimento in programma riguarda l’installazione di un cogeneratore per il risparmio energetico. – ha aggiunto Andreini – Ma forse ciò che più preme ad Alpla è contribuire allo sviluppo del territorio anche dal punto di vista occupazionale: ai circa 90 dipendenti già presenti in azienda se ne sono infatti aggiunti altri 12 per gestire le attività correlate al nuovo estrusore di rPET”.  

Un risultato reso possibile anche grazie all’impegno dell’amministrazione locale, che si è prodigata per abbattere le barriere burocratiche come quelle legate all’edificazione all’interno di siti di interesse nazionale (SIN). “Il caso di Alpla è l’esempio che dimostra come, nel rispetto delle norme e della tutela dell’ambiente, sia possibile contribuire allo sviluppo industriale del territorio. – ha confermato Daniele Natalia, sindaco di Anagni – Si tratta di opportunità oggi uniche, ma che devono diventare prassi grazie al lavoro in sinergia tra amministrazione locale e aziende”.

Industria che, nella provincia di Frosinone, vanta un tessuto imprenditoriale composto da più di 50.000 aziende impegnate nei settori più disparati. “Il potenziale di una provincia come la nostra è eccezionale. – ha spiegato nel proprio intervento Pamela Morasca, Direttore Unindustria Frosinone – Il sistema dovrebbe tutelare le aziende che investono e giornate come quella odierna dovrebbero rappresentare la norma. Poiché, come dimostra il caso di Alpla, il progresso contribuisce alla transizione ecologica ed energetica, la tutela dell’ambiente passa anche attraverso una industria florida.  La desertificazione industriale non è solo una perdita dal punto di vista economico e sociale, ma lo è anche nei confronti dell’ambiente”.

Sull’impatto sociale si è infine soffermato Mons. Lorenzo Loppa, Vescovo della Diocesi di Anagni-Alatri. “In un periodo costellato da tante nubi nere e purtroppo anche da qualche temporale, fa piacere assistere a uno squarcio di azzurro. Oltre all’ambiente e all’industria, è il territorio a trarre grande beneficio da questi sviluppi poiché ovunque c’è lavoro ci sono persone e famiglie che respirano. Ben vengano dunque queste iniziative, capaci di riportare il sereno”. L’evento si è concluso con una breve visita all’interno del nuovo impianto di estrusione per rPET.

Per maggiori informazioni clicca qui.

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