Home PLASTICA Tecnopolimeri rinforzati carbonio per il motorsport: il caso AiM Tech

Tecnopolimeri rinforzati carbonio per il motorsport: il caso AiM Tech

Un compound PA66 con il 50% di fibra di carbonio supporta l’integrazione elettronica nei volanti racing di nuova generazione

di redazione2
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Nel motorsport contemporaneo le prestazioni di un veicolo dipendono sempre più dalla capacità di acquisire, elaborare e visualizzare dati in tempo reale. Display, data logger, sensoristica e sistemi elettronici avanzati richiedono componenti strutturali in grado di garantire precisione dimensionale, rigidità e affidabilità anche nelle condizioni operative più severe. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la collaborazione tra AiM Tech, azienda italiana specializzata in elettronica e sistemi di data management per il motorsport, e LATI Industria Termoplastici, produttore di compound tecnici ad alte prestazioni.

L’applicazione riguarda il volante racing SW4, una piattaforma sviluppata da AiM Tech che integra display TFT, selettori rotativi, pulsanti di comando e sistema di acquisizione dati compatibile con oltre 2.000 protocolli ECU utilizzati nel mondo delle competizioni.
“La crescente complessità dell’elettronica di bordo richiede una struttura capace di mantenere tolleranze dimensionali estremamente precise, garantendo al tempo stesso leggerezza, stabilità e qualità estetica.
Per la realizzazione del pannello frontale e di componenti accessori del volante, AiM Tech ha adottato LATAMID 66 H2 K/50 di LATI, una poliammide PA66 rinforzata con il 50% di fibra di carbonio ad alta tenacità, stampata da G.S.T. Plast”, ha spiegato l’azienda in un comunicato stampa rilasciato recentemente.
L’elevato contenuto di rinforzo consente di ottenere una combinazione di proprietà particolarmente adatta alle applicazioni motorsport, tra cui un’elevata rigidità strutturale e stabilità dimensionale, un peso ridotto e una minima deformazione sotto carico. A queste caratteristiche si aggiunge la resistenza chimica a oli, grassi e fluidi comunemente utilizzati in ambito racing.

“Queste caratteristiche assumono particolare importanza nei componenti che fungono da supporto meccanico per l’elettronica integrata. Nel caso del volante SW4, il pannello frontale ospita numerosi punti di fissaggio, aperture e interfacce che richiedono precisione geometrica elevata per garantire il corretto assemblaggio dei dispositivi elettronici.
La combinazione tra progettazione del componente, tecnologia di stampaggio e proprietà del compound ha consentito di raggiungere i livelli di accuratezza necessari per un’applicazione destinata all’impiego professionale in competizione”.
Oltre agli aspetti funzionali, il materiale si è dimostrato idoneo ai successivi processi di finitura estetica. Il componente viene infatti sottoposto a cubicatura, trattamento decorativo che permette di riprodurre l’aspetto tipico dei compositi in fibra di carbonio mantenendo le prestazioni meccaniche e la precisione superficiale richieste dal progetto.

L’applicazione conferma il crescente ruolo dei tecnopolimeri rinforzati nelle piattaforme motorsport di nuova generazione, dove la necessità di integrare elettronica avanzata, ridurre il peso e garantire affidabilità operativa spinge i progettisti verso materiali sempre più performanti.
“La possibilità di combinare leggerezza, precisione geometrica, stabilità strutturale e libertà progettuale rende i compound rinforzati con fibra di carbonio una soluzione sempre più interessante per componenti racing ad elevato contenuto tecnologico”, ha concluso l’azienda.

lati.com

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