La socialità estiva si sta spostando verso occasioni più informali e di prossimità, dalle cene a casa alle grigliate, fino a sagre e feste locali. È uno degli elementi che emergono dalla seconda edizione dell’Osservatorio promosso dal Centro Informazione Birra di AssoBirra e realizzato da Ipsos Doxa, dedicato all’evoluzione dei consumi e delle abitudini legate alla birra.
Nella percezione degli intervistati, la casa propria o quella di amici e parenti rappresenta oggi il principale contesto associato al consumo di birra durante l’estate, indicato dal 66% del campione. Rimane comunque importante il fuori casa tradizionale, con ristoranti e pizzerie indicati dal 50% e bar, pub e birrerie dal 47%. A questi si affiancano sagre e feste di paese, citate dal 39%, insieme ad altre occasioni informali come picnic e grigliate.
Il quadro restituisce quindi un consumo meno legato esclusivamente alla vacanza o al locale e più distribuito lungo una serie di occasioni quotidiane. Anche i valori associati alla birra riflettono questa dimensione: convivialità e relax risultano gli elementi maggiormente citati, mentre cambiano alcune sensibilità tra le diverse generazioni.
Low e no alcol guadagnano spazio
Uno dei dati più significativi riguarda l’evoluzione delle birre low e no alcol. Secondo l’Annual Report 2025 di AssoBirra, il segmento ha raggiunto il 3,9% del mercato, rispetto al 2,1% dell’anno precedente, registrando una crescita superiore a quella delle altre categorie.
Il fenomeno si inserisce in un mercato che mantiene volumi complessivi superiori ai 21 milioni di ettolitri, ma nel quale aumenta l’attenzione verso prodotti capaci di adattarsi a occasioni di consumo differenti. Le alternative a basso o nullo contenuto alcolico vengono così progressivamente considerate non tanto come sostituti della birra tradizionale, quanto come un’estensione dell’offerta per aperitivi, pause informali o situazioni nelle quali il contenuto alcolico rappresenta un elemento discriminante.
Per produttori, distributori e operatori Horeca, questa evoluzione comporta anche un ampliamento dell’assortimento e una maggiore attenzione alla comunicazione delle diverse tipologie di prodotto. La crescita del segmento low e no alcol si accompagna infatti a un mercato più articolato, nel quale cambiano sia le occasioni di consumo sia le aspettative del consumatore.
Il ruolo del fuori casa
Il ritorno verso occasioni di prossimità non esclude il canale Horeca, ma tende piuttosto a modificarne il perimetro. Accanto ai locali tradizionali acquisiscono maggiore rilevanza eventi territoriali, sagre, feste e iniziative locali, nelle quali la distribuzione svolge un ruolo di collegamento tra produttori ed esercenti.
Il dato suggerisce quindi un’evoluzione più ampia del consumo estivo di birra: meno concentrato su poche occasioni codificate e maggiormente distribuito tra casa, locali, eventi e momenti informali, con un’offerta che si sta contemporaneamente diversificando anche sul fronte del contenuto alcolico.
