Il Gruppo SMI investe in innovazione e realtà virtuale, intervista a Pietro Volpi, Marketing Dept. Manager di SMI

23 febbraio 2021
Il Gruppo SMI investe in innovazione e realtà virtuale, intervista a Pietro Volpi, Marketing Dept. Manager di SMI
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Il Gruppo SMI è oggi uno dei maggiori costruttori di impianti di imbottigliamento e macchine di imballaggio a livello mondiale

Il Gruppo SMI è costituito dalla società capogruppo Smigroup, dalle società controllate SMI (la prima e maggior azienda del Gruppo), Smipack, Smimec, Smitec, Enoberg, Smienergia, Smilab, Sarco.Re e da una rete di filiali che supportano l’attività di vendita, assistenza post-vendita e fornitura ricambi. Tecnoedizioni ha intervistato Pietro Volpi, Marketing Dept. Manager di SMI.

Come è presente nel mondo il Gruppo SMI?

A livello di mercati di riferimento, SMI, anche storicamente, è sempre stata molto forte in Europa. Negli ultimi anni abbiamo incrementato significativamente la nostra quota di mercato anche nelle Americhe, in Asia, Medio Oriente e Nord Africa, grazie anche ad una rete di 10 filiali in tutto il mondo dedicata allo sviluppo commerciale e all’assistenza post-vendita.

smi groupIl Gruppo SMI ha circa 750 dipendenti, il 90% dei quali lavora nelle sedi di San Giovanni Bianco (BG) e San Pellegrino Terme (BG). Tutta la produzione è realizzata in Italia, sia per quanto riguarda SMI che SMIPACK, cioè le due principali società del gruppo specializzate nella produzione di impianti di imbottigliamento e imballaggio. Nella sede di San Pellegrino Terme vengono prodotti i componenti elettronici montati sulle nostre macchine, mentre in un altro stabilimento c’è l’officina meccanica che realizza telai e parti meccaniche.

SMI, l’azienda “storica” del gruppo, è stata fondata nel 1987 come evoluzione di una preesistente officina meccanica e, sin dalle origini, si è distinta per un’offerta di macchine modulari, versatili e tecnologicamente avanzate.

Qual è il bilancio del 2020 per SMI, nonostante le difficoltà legate alla pandemia?

Il grafico del fatturato, purtroppo, indicherà una contrazione delle attività nel 2020, come del resto accadrà alla stragrande maggioranza delle aziende in tutto il mondo; fortunatamente SMI fa parte della filiera alimentare, un settore che, fatta eccezione per il comparto HORECA, ha tenuto.

Lo scorso anno è stato un grosso problema non poter muovere né il personale commerciale né il personale tecnico, con pesanti ripercussioni nella promozione di nuovi affari e nelle attività di installazione e manutenzione degli impianti.

Nel nostro business, infatti, Internet non può sostituirsi agli incontri in presenza. I nostri impianti sono complessi, una trattativa commerciale può durare mesi, il fattore umano non è sostituibile con le videoconferenze. Anche se, certamente, le nuove tecnologie ci hanno aiutato a contenere parzialmente i danni.

In che modo avete investito nelle nuove tecnologie?

In sostituzione delle fiere abbiamo partecipato ad eventi virtuali, presentando da remoto le novità di prodotto e le innovazioni tecniche implementate sulle nostre macchine. Il cliente poteva entrare nello stand virtuale di SMI, camminare al suo interno, cliccare sui rendering degli impianti, leggere le schede tecniche, guardare i video, ecc. È stato un modo innovativo per mantenere alta l’attenzione sulle nostre soluzioni.

smi groupOltre a questo, abbiamo lavorato tanto sui servizi post-vendita a distanza, introducendo una serie di “pacchetti” basati sulla realtà aumentata. Ad esempio, riusciamo a fornire assistenza da remoto dalla nostre sede ad ogni angolo del pianeta, grazie a speciali visori VR; questi vengono indossati dall’operatore della macchina presso lo stabilimento del cliente e trasmettono “in diretta” immagini e suoni al terminale del nostro tecnico che lavora dall’ufficio. Quest’ultimo vede sul proprio terminale ciò che l’operatore del cliente vede “dal vivo”e può quindi guidarlo in operazioni di manutenzione e “troubleshooting” che sarebbe troppo complicato fare al telefono. Grazie e questa tecnologia innovativa, siamo riusciti anche a fare dei collaudi a distanza.

Ritengo che molti dei servizi online rimarranno anche dopo il Covid, anzi probabilmente saranno potenziati.

Quali sono le aspettative per il 2021?

C’è ancora grande incertezza nei nuovi investimenti, la prospettiva non è chiara, i clienti rimandano le decisioni, i viaggi sono ancora un problema per staff commerciali e clienti e i tecnici hanno difficoltà nello spostarsi per fare collaudi e dare assistenza.

Anche per l’inizio del 2021, tutte le principali fiere sono state cancellate, tra cui Interpack a cui avreste dovuto partecipare. Come avete reagito?

Vista la situazione di incertezza e le difficoltà che ancora oggi ci sono nel viaggiare da una nazione all’altra, tra restrizioni, quarantene e tamponi, crediamo che la cancellazione di Interpack sia stata inevitabile. Nonostante gli investimenti fatti dell’ente fieristico di Düsseldorf in sicurezza e distanziamento, credo che il pubblico non si sarebbe presentato. Avremmo rischiato di avere gli stand vuoti, a fronte di un impegno importante per la nostra azienda, non solo dal punto di vista dell’investimento economico, ma anche per il dover spostare 30-40 persone in sicurezza, con tutte le problematiche del momento.

Quale sarà la vostra prossima fiera importante, Covid permettendo?

La prossima fiera importante a cui siamo iscritti è Drinktec, a Monaco di Baviera, dal 4 all’8 ottobre 2021. Speriamo di riuscire a farla.

Per quanto riguarda gli appuntamenti italiani, non abbiamo mai partecipato a Plast, mentre siamo espositori storici di Ipack-Ima, che sarà nel 2022. Sempre nel 2022 vorremmo partecipare anche al K di Düsseldorf.

Avete delle novità di prodotto da presentare al mercato?

Abbiamo una serie di progetti che potevano essere presentati nel 2020 e che abbiamo deciso di tenere in serbo per il 2021; se sarà possibile li presenteremo a Drinktec. Riguardano in particolare nuove tecnologie di imballaggio e soffiaggio.

www.smigroup.it

 

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