Compound per alte temperature LATI: i portacontatti SCAME

24 maggio 2021

Nel caso di alte temperature, i compound autoestinguenti standard possono non essere la soluzione migliore e bisogna prediligere altri tipi di materiali, come il LARAMID G/30-V0HF1 di LATI, basato su poliammide aromatica.

Moltissime applicazioni tradizionali impiegate nel trasferimento di potenza elettrica sono realizzate con compound formulati sulla base di polimeri robusti e versatili, su tutti la PA66.

La resistenza alla fiamma, termica, chimica e meccanica dei materiali autoestinguenti su base poliammide è generalmente molto buona, anche in previsione di impieghi prolungati.
In alcune situazioni però l’intensità di corrente circolante e il tempo di uso in continuo possono mettere in seria difficoltà le soluzioni standard in PA66 o PBT a causa della temperatura raggiunta dai contatti metallici surriscaldati per effetto Joule.

SCAME PARRE, azienda italiana specializzata nella costruzione di componenti elettrici per impianti a bassa tensione, propone dei frutti portacontatti appositamente studiati per spine e prese heavy duty da 125 Ampere adottate per esempio in impianti industriali, cantieri e miniere.

In questi collegamenti durante il funzionamento in continuo si possono raggiungere temperature prossime ai 180-190°C, ampiamente sufficienti per mandare in crisi polimeri tecnici come poliammide e poliestere. Per evitare di ricorrere a materiali per alte temperature costosi e complicati da trasformare come ceramiche o resine termoindurenti, SCAME ha optato per il LARAMID G/30-V0HF1 di LATI, un compound basato su poliammide aromatica (PPA) progettato per offrire temperature di uso in continuo ampiamente superiori a quelle della PA66. La resina è rinforzata con fibra di vetro al 30% per garantire la rigidezza, la robustezza e la resilienza indispensabili per affrontare in sicurezza un utilizzo gravoso che comprende anche situazioni al limite come cadute e impatti violenti.

Ovviamente il blocco portacontatti deve essere autoestinguente e resistere al contatto con elementi metallici surriscaldati dalla corrente. Nessun problema, dato che il LARAMID presenta una resistenza alla fiamma certificata UL94 V0 a 0.75 mm e una resistenza al filo incandescente GWFI 960°C su spessori da 1 e 2 mm, ottenuti mediante un sistema antifiamma senza alogeni e senza fosforo rosso.

Nonostante la complessa formula contenente additivi autoestinguenti e fibra di vetro, la trasformazione del LARAMID può avvenire in attrezzature tradizionali e anche il risultato estetico è assolutamente eccellente.

Il LARAMID G/30-V0HF1 gode inoltre di una completa certificazione in ambito ferroviario secondo la norma europea EN45545, con un rating massimo per applicazioni in zona R22 e R23.

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