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Industria: flessibilità, innovazione ed export rilanciano il settore della subfornitura meccanica, ma energia e competenze restano tra le priorità da affrontare

Anche le imprese della subfornitura meccanica hanno già avviato la collaborazione con MECSPE, in programma a BolognaFiere dal 3 al 5 marzo 2027.

di redazione2
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La subfornitura meccanica si conferma un asset strategico per l’industria italiana e per l’intera manifattura europea. Un settore che, dopo un biennio di rallentamento, vivrà, secondo le stime, un periodo di graduale stabilizzazione, con un atteso miglioramento del contesto operativo nella seconda metà del 2026 [1].

Automotive, aerospace, energia, difesa, packaging, agroalimentare: sono solo alcuni dei comparti che oggi vivono grazie all’eccellenza di una rete di fornitori composta da micro, piccole e medie imprese altamente specializzate. Realtà che, da un lato, sono chiamate a valorizzare i punti di forza del settore e, dall’altro, ad affrontare sfide cruciali per la competitività del comparto, dall’innovazione alla transizione energetica, fino all’internazionalizzazione. In questo percorso, un ruolo strategico di supporto arriva da MECSPE, la fiera di riferimento per l’innovazione dell’industria manifatturiera, in programma dal 3 al 5 marzo 2027 presso BolognaFiere, che, con il suo Salone dedicato alla Subfornitura Meccanica, mette a disposizione degli imprenditori competenze, tecnologie e soluzioni all’avanguardia.

Da anni, la fiera e il Salone si avvalgono della prestigiosa collaborazione con le più importanti associazioni di categoria che ne valorizzano l’autorevolezza e ne rafforzano il legame con il tessuto imprenditoriale italiano.

Quali sono i punti di forza del comparto?

Secondo Roberta Piccinini, Presidente Nazionale CNA Meccanica e CNA Produzione, “Le imprese della subfornitura meccanica rappresentano una componente essenziale della competitività industriale italiana. Sono aziende spesso di piccole dimensioni, ma con un patrimonio straordinario di competenze e capacità tecnica. La loro forza sta nella capacità di adattarsi ai cambiamenti, lavorare su filiere diverse e costruire soluzioni su misura per mercati sempre più esigenti”.

A rafforzare questo scenario è anche la visione di Maruska Sabato, Project Manager di MECSPE: “Il settore può contare su due grandi leve di evoluzione: l’innovazione e l’internazionalizzazione. Gli investimenti in automazione, digitalizzazione e componentistica ad alto valore aggiunto stanno ridefinendo i processi produttivi, mentre la capacità di costruire collaborazioni solide lungo tutta la filiera apre nuove opportunità sui mercati globali. Il risultato è un comparto sempre più competitivo, capace di rispondere alle esigenze di mercati esigenti e in rapida trasformazione, con una concretezza operativa che da sempre contraddistingue il manifatturiero italiano.”

Poi c’è il capitolo export, altro asset strategico delle imprese italiane: la meccanica e la subfornitura rappresentano una quota rilevante del manifatturiero italiano con una forte vocazione internazionale e una presenza significativa nelle catene globali del valore[2]. Un segnale che conferma quanto le imprese del comparto siano apprezzate sui mercati esteri per affidabilità, qualità, capacità di personalizzazione e flessibilità produttiva.

Per sostenere questa apertura internazionale, MECSPE da anni promuove un programma strutturato di internazionalizzazione, con la presenza di buyer esteri e attività di incoming pensate per favorire l’incontro tra domanda internazionale e offerta italiana di qualità.

Quali sono invece le sfide che si trova ad affrontare il settore?

Per Roberta Piccinini, “Per continuare a crescere servono condizioni abilitanti: energia a costi sostenibili, investimenti sulle competenze, strumenti di incentivo più semplici e una maggiore integrazione tra imprese. Come CNA siamo impegnati a sostenere questo percorso, anche attraverso il progetto Artigianato e Scuola e il CNA Network, che favorisce connessioni industriali, integrazione di filiera e nuove opportunità di sviluppo.”

Il costo dell’energia, infatti, per CNA resta uno dei nodi critici per la competitività delle imprese. I dati dell’Osservatorio Energia CNA[3] fotografano un divario strutturale rispetto alla media europea, con effetti particolarmente rilevanti per le PMI della subfornitura metalmeccanica. Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia risulta superiore del 28% rispetto alla Francia, del circa 31% rispetto alla Germania e del 53% rispetto alla Spagna. In questo contesto, efficienza energeticaelettrificazione e transizione verso modelli produttivi più sostenibili diventano leve decisive per rafforzare la competitività delle imprese.

Non solo: accanto al problema dell’energia si aggiunge anche quello delle competenze. Il 60% delle figure tecniche richieste dalle imprese metalmeccaniche risulta infatti di difficile reperimento, in particolare per profili come operatori CNC, saldatori specializzati, manutentori industriali e tecnici della progettazione meccanica[4].

Per contribuire a colmare questo gap, MECSPE ha lanciato l’iniziativa MECSPE Young & Career, il progetto pensato per valorizzare il talento e favorire l’incontro tra aziende e nuove generazioni di professionisti dell’industria 5.0.

Quali sono i vantaggi nel partecipare a MECSPE, e in particolare al Salone della Subfornitura?

MECSPE è il luogo in cui la qualità della subfornitura meccanica incontra le esigenze delle filiere industriali, italiane e internazionali – conclude Maruska Sabato. In particolare, il Salone della Subfornitura Meccanica valorizza un comparto centrale per la produzione industriale, fatto di eccellenze specializzate che garantiscono precisione e flessibilità. La collaborazione con associazioni autorevoli, come CNA, rafforza il legame con il tessuto imprenditoriale italiano e consente di portare in fiera contenuti, competenze e visione di filiera. Il nostro obiettivo è offrire alle imprese e agli imprenditori / manager un contesto concreto di incontro e confronto, fortemente relazionale, capace di favorire nuove collaborazioni e valorizzare il ruolo della subfornitura meccanica nella competitività della manifattura”.

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