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Plastica, film e riciclo: il ruolo del laboratorio

di Cecilia
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Il reimpiego di materiali riciclati impone severi controlli per evitare di immettere sul mercato articoli difettosi o dannosi. Da qui l’importanza per i produttori di dotarsi di un laboratorio con strumentazione adeguata.

Oggi parliamo di film. 

Foto 3ATS FAAR Industries vanta una lunga esperienza nel progettare e fornire laboratori chiavi in mano nell’industrie delle materie plastiche, chimiche e petrolchimiche. A Green Plast nel maggio 2022, ha presentato una nuova linea di strumenti per le prove fisiche sulle materie plastiche e sta scommettendo sul mercato interno perché crede che i produttori italiani siano pronti a cogliere la transizione green e ad affrontare i nuovi scenari con piena consapevolezza.

Il settore della lavorazione e trasformazione delle materie plastiche è sempre stato tra quelli di punta per il nostro Paese, soprattutto perché basato su una forte caratterizzazione e presenza di produttori di impianti riconosciuti a livello mondiale sul territorio italiano.

Questo settore che è stato particolarmente ed ingiustamente maltrattato dall’opinione pubblica e dagli ecologisti è invece tra quelli che presta maggiore attenzione al recupero dei prodotti attuando una corretta economia circolare, un settore che ha una alta sensibilità nei confronti dell’impatto dei rifiuti sull’ambiente – e in tal senso si lavora verso un progressivo aumento della raccolta differenziata – anche a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime che non vengono prodotte in Italia.

Il reimpiego dei prodotti riciclati richiede una maggiore attenzione rivolta alle caratteristiche del prodotto sia  per qualificare il prodotto che si immette sul mercato, sia per ottimizzare la produzione e ridurre gli scarti ed i prodotti difettosi che non possono essere venduti come prima scelta.

E’ importante pensare ad uno strumento da laboratorio come ad un investimento per migliorare il proprio prodotto e non come un costo da sopportare perché il cliente pretende di ricevere un certificato che dimostri le caratteristiche di quanto stanno acquistando, ogni prodotto ha necessità di test specifici e per questo ATS FAAR Industries può essere di supporto al cliente nella scelta

Per i produttori di film è molto importante conoscere il coefficiente di attrito del loro materiale, una forza invisibile che crea problemi in tutte le operazioni.

Il COF è il valore che descrive il rapporto tra la forza di attrito tra due corpi e la forza che li preme insieme. Variano da vicino a zero a più di uno, a seconda dei tipi di materiali utilizzati. In sintesi, le superfici più ruvide tendono ad avere valori effettivi più elevati, mentre le superfici più lisce hanno valori più bassi a causa dell’attrito che generano quando premute insieme.

Il test viene utilizzato per determinare la resistenza cinetica (in movimento) e statica (iniziale) di una superficie di trascinamento su un’altra.

Perché il COF è importante nella produzione degli imballaggi?

Cosa c’entra il COF con le linee di confezionamento automatizzate? Molto. Più specificamente per le macchine per la chiusura e il riempimento di moduli, il film di imballaggio COF si riferisce al livello di “scivolamento” che il materiale di imballaggio ha quando interagisce con diverse parti della macchina.

In particolare per le macchine per la saldatura a riempimento di moduli verticali, il film di imballaggio interagisce con diversi componenti della macchina. Per ottimizzare le prestazioni dell’impianto, deve esserci abbastanza attrito all’esterno del film per superare l’attrito all’interno. In altre parole, l’interno del film deve essere sufficientemente “scivoloso” da poter scorrere sul gruppo tubo formatore (FTA) quando le cinghie di trazione trascinano il film attraverso la macchina.

ATS FAAR Industries offre due soluzioni per conoscere il coefficiente di attrito in modo semplice ed immediato.

Con lo strumento Slip_T la prova secondo la normativa internazionale ASTM D1894 è gestita dal touch screen in modo semplice ed intuitivo per l’operatore e con il computer sono gestiti i rapporti di prova e le statistiche.

Un investimento che può aiutare le aziende a migliorare l’utilizzo del loro impianto, qualificare il loro prodotto ed utile anche per studiare le caratteristiche di nuovi materiali.

Se in laboratorio al momento non avete spazio o le prove di attrito per ora non sono una necessità quotidiana, è possibile aggiungere ad un dinamometro un accessorio per effettuare le prove di trazione orizzontali.

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