Control Techniques, una storia lunga 50 anni all’insegna dell’innovazione negli azionamenti

27 gennaio 2023

Quest’anno Control Techniques festeggia il 50° anniversario della sua fondazione, mezzo secolo di attività condotte all’insegna della ricerca e dell’innovazione tecnologica che hanno segnato in modo indelebile e spesso pionieristico l’evoluzione della tecnica di azionamento.

Oggi come allora, la scelta del Galles centrale potrebbe apparire alquanto bizzarra per porre le basi di un’azienda dedicata a sviluppare azionamenti elettrici innovativi. Eppure, la storia di Control Techniques parte proprio da questo punto fermo. Tutto ebbe infatti inizio nel Mid Wales, dove all’epoca gli enti preposti stavano incentivando nell’area di Newtown l’apertura di nuove attività.

Correva l’anno 1973 e nel cuore della contea di Powys, a Newtown per l’appunto, Ken Briggs, Trevor Wheatley e Kevin Curran, tre tecnici che già lavoravano nel campo dell’ingegneria elettronica, decisero di unire le proprie forze per avviare, come si direbbe oggi, una start-up innovativa. Lo scopo era quello di offrire al mercato, che stava rapidamente crescendo, una risposta tecnologicamente adeguata alle grandi opportunità di applicazione che si andavano delineando in molti settori industriali con riguardo agli azionamenti. Fu così che nacque KTK, azienda dedicata alla produzione di azionamenti elettrici, per il cui brand, come chiaramente intuibile, i tre soci fondatori scelsero di utilizzare le loro iniziali.

L’idea di avviare la nuova attività nel cuore verde delle campagne gallesi si rivelerà non solo una scelta azzeccata, ma un fattore determinante che segnerà per sempre la storia di Control Techniques.

L’intuizione del trio KTK era di produrre un azionamento innovativo in grado di soddisfare le esigenze di un mercato industriale che all’epoca era in pieno fermento per le grandi opportunità che l’elettronica iniziava ad offrire. Il successo non tardò ad arrivare. Appena un anno dopo la sua costituzione, infatti, KTK introdusse sul mercato l’azionamento c.c. a tiristori KTK 415V, in grado di comandare motori in un’ampia gamma di applicazioni che risultavano nettamente migliorate in termini di prestazioni, affidabilità ed efficienza energetica.

Altri successi non tardano ad arrivare, tant’è che circa 10 anni dopo, esattamente nel 1985, KTK decide di compiere un ulteriore e decisivo passo in avanti effettuando alcuni importanti investimenti. La crescita impone un significativo ampliamento degli spazi, e non solo. Si opta anche per un cambio di denominazione sociale: l’originario nome KTK viene sostituito da un nuovo ed evocativo brand che, ancora oggi, è sinonimo in tutto il mondo di capacità tecniche e innovazione: Control Techniques.

Da quando è stata fondata, Control Techniques ha orgogliosamente mantenuto la sua sede, gli stabilimenti produttivi e le strutture di R&D a Newtown, ai quali si sono via via aggiunti 23 Drive Centre nei vari continenti e una rete di partner qualificati che, in ben 70 paesi, sono in grado di rispondere alle più disparate necessità dei clienti.

Insomma, Control Techniques si è costruita negli anni una solida reputazione, tanto da essere riconosciuta a livello mondiale quale azienda pioniera nel settore degli azionamenti.

Essere sempre un passo avanti con prodotti innovativi. È sempre stata questa la missione di Control Techniques, che nel 1982 lancia sul mercato il più piccolo azionamento al mondo.

Il 1986 segna la nascita di quello che è stato il primo azionamento CC interamente digitale: Mentor. Lo sviluppo del Mentor fino ai nostri giorni lo ha probabilmente reso l’azionamento CC più diffuso al mondo.

È il 1989, invece, l’anno del primo vero e proprio azionamento CA in tecnica a controllo vettoriale di flusso: Commander CD. Nato per regolare la velocità dei motori elettrici in CA che erano oramai utilizzati in numerose applicazioni, Commander CD da subito ha trovato impiego in una vasta gamma di applicazioni, come il pompaggio, la miscelazione, il trasporto su nastro, fino al controllo di piccole macchine utensili e ventilatori.

Il 1995 segna una tappa indimenticabile nell’evoluzione tecnologica degli azionamenti: Control Techniques sbalordisce il mercato con il lancio del suo celeberrimo Unidrive. Con esso era nato il primo azionamento in CA davvero universale, ovvero capace di incarnare appieno la filosofia ‘un solo prodotto per tutte le applicazioni’. Un unico prodotto compatto consentiva infatti di soddisfare tutti i requisiti di controllo motore: controllo vettoriale sensorless, in anello aperto, vettoriale di flusso in anello chiuso e di servomotori brushless in CA ad alte prestazioni.

Gli anni che seguono sono costellati da una numerosi altri lanci, che culminano nel 2022 con l’introduzione dell’ultima generazione dei dispositivi di azionamento Commander. In linea con l’evoluzione del mercato, sempre più orientato a servizi di tipo full-digital, il microdrive general purpose Commander S con la sua app Marshal è il primo azionamento provvisto di interfaccia fruibile completamente da app, nonché di tecnologia NFC (Near Field Communication) integrata di serie. L’app Marshal ha rivoluzionato la modalità con cui i tecnici e gli installatori si possono interfacciare con l’azionamento e copre funzionalità complete per la sua messa in servizio, il monitoraggio, la diagnostica e il supporto tecnico.

Control Techniques è particolarmente orgogliosa della sua storia iniziata 50 anni fa, che i continui investimenti le hanno permesso di crescere da tre a ben 1.400 dipendenti. Nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza uno degli ingredienti più importanti: le persone, che hanno consentito all’azienda di diventare un vero campione dell’innovazione.

L’espressione ‘appassionati di azionamenti’ è nata dalla combinazione di due aspetti, ovvero la determinazione dei tanti dipendenti di Control Techniques e il loro livello di conoscenza, innovazione ed eccellenza tecnica, che hanno contribuito alla costante crescita e, conseguentemente, alla solidità dell’azienda.

D’altro canto, 50 anni di successi non sarebbero stati tali anche senza il prezioso contributo dei clienti e delle necessità che essi hanno saputo generare e soddisfare con i nostri prodotti.

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