Home CHIMICA Meloni a Federchimica: “Rivedere le politiche climatiche europee per tutelare la competitività”

Meloni a Federchimica: “Rivedere le politiche climatiche europee per tutelare la competitività”

Nel messaggio inviato all'Assemblea pubblica di Federchimica e letto da Nicola Porro, la presidente del Consiglio richiama il ruolo strategico dell'industria chimica e la necessità di intervenire sui costi energetici e sul sistema ETS.

di redazione2
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È in corso l’Assemblea pubblica di Federchimica, appuntamento dedicato allo stato di salute dell’industria chimica italiana e alle sfide che attendono il settore. Ad aprire i lavori anche un messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, letto da Nicola Porro, vicedirettore de “Il Giornale”, nel quale la premier ha ribadito l’importanza strategica della chimica per il sistema produttivo nazionale, soffermandosi sulle difficoltà che stanno interessando il comparto a livello europeo.

“Sappiamo che la chimica europea sta attraversando una crisi profonda. Pesano il costo dell’energia, la debolezza della domanda e una concorrenza internazionale con la quale non si combatte ad armi pari”, ha sottolineato Meloni, evidenziando come “l’Europa non può rispondere a queste sfide aggiungendo costi e vincoli a chi continua a investire e produrre qui”.

Al centro del messaggio anche le politiche ambientali europee e, in particolare, il sistema ETS. Secondo la presidente del Consiglio, “il Green Deal e le politiche europee hanno contribuito ad aggravare queste difficoltà, quando hanno imposto oneri e tempi scollegati dalla disponibilità di alternative tecnologiche ed energetiche sostenibili per le imprese”.

“La decarbonizzazione è un obiettivo che vogliamo realizzare, ma per farlo servono imprese in grado di investire, fare ricerca e sviluppare nuove tecnologie”, ha proseguito Meloni, ribadendo l’impegno del Governo per “una revisione delle politiche climatiche europee, a partire dall’ETS, che tenga insieme decarbonizzazione e competitività”.

Il messaggio si è concluso con un richiamo al contributo dell’industria chimica alla ricerca, all’innovazione e alla tenuta del sistema manifatturiero nazionale. “Vogliamo che la chimica in Italia e in Europa torni a essere competitiva e trovi qui le condizioni per investire e crescere, perché dalla sua forza dipende una parte decisiva della nostra sovranità industriale”.

“L’Italia ha bisogno della vostra competenza, del vostro coraggio e della vostra capacità di trasformare la ricerca in progresso. Il Governo è al vostro fianco”, ha concluso la presidente del Consiglio.

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