Home CHIMICA Metsola all’assemblea di Federchimica: “Non può esserci un’Europa forte senza un’industria forte”

Metsola all’assemblea di Federchimica: “Non può esserci un’Europa forte senza un’industria forte”

Nel videomessaggio inviato all'Assemblea pubblica di Federchimica, la presidente del Parlamento europeo richiama la necessità di sostenere la competitività dell'industria chimica attraverso la semplificazione normativa, la riduzione dei costi energetici e il completamento del mercato unico.

di redazione2
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Anche Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, è intervenuta all’Assemblea pubblica di Federchimica, in corso oggi a Milano, attraverso un videomessaggio dedicato al ruolo strategico dell’industria chimica e alle condizioni necessarie per garantire la competitività del sistema produttivo europeo.

“L’Europa è un continente che produce, che crea e che realizza. E gran parte di ciò che il mondo riconosce come Made in Italy nasce dalla chimica”, ha sottolineato Metsola, ricordando il contributo di generazioni di ricercatori, ingegneri e imprenditori, comprese le numerose imprese familiari e piccole e medie aziende che caratterizzano il tessuto industriale italiano.

Al centro dell’intervento, le difficoltà che le imprese europee devono affrontare quotidianamente. “Ogni volta che incontro aziende e imprenditori in Italia e in tutta Europa, riscontro la stessa ambizione: continuare a produrre, innovare e creare occupazione qui, a casa nostra. Ma sento anche con grande chiarezza quali siano gli ostacoli che vi frenano: costi dell’energia più elevati, norme che si sovrappongono e autorizzazioni che richiedono tempi troppo lunghi”.

Secondo la presidente del Parlamento europeo, proprio queste criticità rendono necessario un intervento sulle condizioni in cui operano le imprese, soprattutto nei settori a maggiore intensità energetica, come quello chimico.

“È per questo che la competitività è al centro di tutto il nostro lavoro al Parlamento europeo”, ha spiegato Metsola, indicando tra le priorità la riduzione degli obblighi di rendicontazione, l’eliminazione delle duplicazioni normative e la definizione di un quadro regolatorio più chiaro e prevedibile, in particolare per le piccole e medie imprese.

Un altro elemento centrale riguarda il completamento del mercato unico europeo. L’obiettivo, ha evidenziato Metsola, è fare in modo che “un prodotto sviluppato a Milano, Torino o Bari possa essere venduto in 27 Paesi senza scontrarsi con 27 ostacoli diversi”, accompagnando questo percorso con misure per rendere l’energia più accessibile.

In chiusura, la presidente ha ribadito il legame tra competitività industriale e futuro dell’Unione europea: “Se vogliamo continuare a produrre in Europa, e lo vogliamo, abbiamo bisogno di un’industria chimica forte e innovativa, radicata nel nostro continente. Non può esserci un’Europa forte senza un’industria forte”.

Da Metsola, infine, un invito alle imprese a mantenere aperto il confronto con le istituzioni europee: “Continuate a dirci che cosa funziona e soprattutto che cosa non funziona. Il Parlamento europeo vi ascolta ed è al vostro fianco”.

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