Secondo l’ultima analisi di mercato sui beni di consumo condotta da Circana ha rilevato che la spesa per l’alcol è diminuita del 0.8% in diversi paesi europei, tra cui Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Allo stesso tempo, le vendite di alternative a basso contenuto alcolico o senza alcol sono aumentate del 7.3%. Negli anni, infatti, hanno acquisito sempre più popolarità i prodotti salutari; ne è indice anche l’aumento della spesa per bevande sportive, che, a sua volta, ha contribuito a far salire le vendite di bevande analcoliche del 5.4%, raggiungendo i 109 miliardi di euro.
Le vendite di sidro, vino e superalcolici sono diminuite rispettivamente dello 0,9%, dell’1,2%, dell’1,5% e del 2,2%; il 43% dei consumatori, e la metà dei giovani tra i 25 e i 39 anni, ha dichiarato di aver diminuito o azzerato l’acquisto di bevande alcoliche. Nonostante gli sconti a cui sono soggetti il 37% di prodotti alcolici durante l’anno, solo il 15% dei consumatori ha dichiarato a Circana di aver aumentato l’acquisto di bevande alcoliche. Il 44% degli acquirenti ha dichiarato di spendere di più per l’acquisto di acqua in bottiglia, il 31% per l’acquisto di succhi e frullati e il 29% per tè e caffè.
Durante il Beverage Forum dell’1 ottobre, il vicepresidente senior delle intuizioni sulla crescita strategica di Circana Ananda Roy ha dichiarato: “L’alcol ha visto diminuire la sua popolarità nei cinque o sei anni trascorsi dalla pandemia e ciò ha ora portato a una gamma più ampia di alternative e prodotti più sani, che ci offrono molta più scelta su ciò che beviamo a casa e quando socializziamo. I giovani in particolare bevono molto meno alcol e non ci sono prove che questo cambierà man mano che invecchiano, poiché il mix crescente di analcolici per adulti e alternative più leggere sta semplicemente diventando una parte sempre più normale del bere quotidiano. Non è la fine della partita per i produttori di alcolici, ma devono fare molto di più che tagliare i prezzi e guardare invece a prodotti più leggeri, a basso contenuto di zucchero e di calorie che possano aiutare birra, vino e superalcolici a rimanere rilevanti mentre le nostre abitudini di consumo cambiano“.
Le vendite di bevande in generale, invece, è aumentata; la crescita è però guidata più che altro dall’aumento del 2.3% dei prezzi, poiché la quantità effettiva di bevande vendute è aumentata solo del 0.5%. Nel Regno Unito, l’acquisto di bevande è aumentato del 3.2%, in Italia del 2.9%, nei Paesi Bassi del 2%, in Spagna del 2.6%, e in Francia del 3.3%. La Germania è l’unico dei sei paesi ad aver registrato un calo delle vendite del 2.7%.
