Il Ministro delle Imprese e del Made In Italy Adolfo Urso ha sollecitato, durante un incontro da remoto dedicato al settore, l’inclusione della chimica nell’Industrial Accelerator Act, una proposta di regolamento presentata dalla Commissione Europea volta a rilanciare la competitività dell’industria manifatturiera in Europa, riducendo così la dipendenza economica e tecnologica da paesi extraeuropei e allo stesso tempo accelerando la transizione ecologica.
L’Italia, insieme ad altri otto Stati membri tra cui Francia e Spagna, aveva già segnalato a marzo 2025 il deterioramento del settore chimico tramite la redazione di un Non paper sulla chimica. In seguito, perciò, la Commissione adottò il Chemicals Industry Action Plan, strategia adottata per sostenere e rilanciare la competitività del settore chimico in Europa.
Durante l’incontro da remoto del 18 settembre Urso ha dichiarato: “La crisi della chimica europea richiede interventi immediati per preservare la capacità produttiva e una strategia di lungo periodo finalizzata a recuperare la competitività del settore in Europa e accompagnare la transizione verso un modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile. Il Piano settoriale pubblicato dalla Commissione è stata una prima risposta, ma non basta. Ora è tempo di passare ai fatti, produrre risultati concreti subito e guardare alla realtà con pragmatismo.”.
Per rilanciare il comparto, tra le proposte sostenute dal governo italiano c’è il riconoscimento ufficiale della lista di molecole critiche elaborate dall’Alleanza, da usare come base per le future politiche europee e per rafforzare la difesa commerciale contro la concorrenza extraeuropea. A questo si aggiunge la valorizzazione della biochimica in vista del prossimo Circular Economy Act, e la richiesta di sostegni finanziari concreti per modernizzare gli impianti meno competitivi, in particolare attraverso l’European Competitiveness Fund. Infine, si insiste sulla necessità di integrare le specificità della chimica all’interno dell’Industrial Accelerator Act e di tenere conto dell’industria chimica nella revisione del sistema europeo di scambio delle emissioni, l’ETS.
